Oggi l’ultimo saluto a Franco Amendolagine, padre del giornalismo a Bitonto

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Alle 17 i funerali in Cattedrale
“Se mi ami non piangere!”. È il titolo della preghiera del padre gesuita Giacomo Perico, attribuita a sant’Agostino, che Franco Amendolagine aveva scelto come testatina della pagina dedicata ai defunti sul suo “da Bitonto”. Una pagina che raccoglieva le foto delle persone scomparse che i familiari volevano ricordare attraverso il giornale cittadino.
Su quella pagina, oggi, ci sarebbe la sua foto, perché Franco Amendolagine si è spento lunedì sera alle 23. Una lunga malattia l’ha fiaccato e poi vinto, poco prima che compisse 83 anni.
Ma, fuori dalla retorica e dalle iperboli che lui detestava, Franco Amendolagine lascia un ricordo indelebile di sé e del suo lavoro, come geometra dell’Ufficio tecnico comunale ma soprattutto come giornalista. Per anni corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno, è stato direttore del “da Bitonto” fino a quando la malattia non gliel’ha impedito, qualche anno fa. Il giornale è stato per lui più di una creatura professionale. Una ragione di vita. Una grande fatica. Una fucina di “penne”, passaggio obbligato per quasi tutti i giornalisti bitontini. Inclusa la sottoscritta, che bussò diciottenne al portone di legno grigio di piazza Cavour, sede storica del “da Bitonto”, per chiedere di poter scrivere, di poter imparare a fare la giornalista. Con Franco si annodò da subito un filo di stima e affetto mai reciso. È stato il mio maestro, non solo di giornalismo. Mi ha insegnato il rispetto delle persone prima ancora che della verità dei fatti. Oltre dieci anni della mia vita portano impressi i ricordi legati al “da Bitonto” e al suo direttore.
Franco ci lascia. Oggi alle 17 verranno celebrati i suoi funerali in Cattedrale, e molti lo piangeranno come hanno già fatto in mesta processione nell’ultimo saluto alla sua salma, vegliata da ieri nella chiesa del Purgatorio.
Per ricordarlo degnamente non ci sono parole più adatte di quelle della preghiera scelta da Franco per il suo giornale.
Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire
quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine
e in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo, quanto piccole e fuggevoli, al confronto!
Mi è rimasto un profondo affetto per te; una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te, è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa, tu pensami così!
Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di stanchezza,
pensa a questa meravigliosa casa, dove non esiste la morte,
dove ci disseteremo insieme nel trasporto più intenso,
alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più se veramente mi ami!
Commenti
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ciao franco……..ti ricorderemo sempre……OGGI 6 OTTOBRE 2015 ………E’ MORTO UN GRAN SIGNORE………
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Conosco da anni il caro amato Francesco, quando sin dagli anni 80 ho impaginato il giornale “da Bitonto” prima nella Linoservice, storico centro di fotocomposizione e poi direttamente nello studio a Bitonto. Insieme abbiamo fatto grandi cose e grazie a lui ho imparato l’arte di “impaginare”.
Ciao Franco
Piero Volza







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