Presidenza del consiglio comunale, la rosa dei papabili si restringe

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Ieri sera si è riunita la coalizione di maggioranza. Ma non c'è ancora l'accordo sul nome da proporre nella prossima seduta
È stato fissato in prima convocazione per lunedì il prossimo consiglio comunale. Per la quinta volta, nell’ordine del giorno compare la nomina del presidente del consiglio comunale. Da giugno scorso infatti, dopo le dimissioni di Vito Palmieri, la massima assise comunale è stata presieduta dal presidente vicario Francesco Paolo Cuoccio, nell’attesa di trovare un accordo sulla nomina del nuovo presidente.
Le votazioni effettuate nel corso delle sedute estive non hanno dato esito positivo. Diversi i nomi di volta in volta proposti da maggioranza e opposizione, mai tuttavia espressione di una comunanza d’intenti.
Ieri sera, proprio per giungere finalmente ad un nome condiviso, si è riunita la coalizione di maggioranza, impoverita dal recente passaggio di Francesco Rutigliano al Partito Democratico. Nel corso della riunione sarebbero emersi due nomi “papabili” su cui si sta cercando di fare convergenza: uno per la maggioranza ed uno per l’opposizione. Il sindaco Michele Abbaticchio, contattato da BitontoLive.it, nega che sia stato raggiunto un accordo definitivo sul nome da esprimere nella prossima seduta consigliare, ma conferma la «decisione comune di valutare ipotesi politiche che garantiscano un presidente che possa essere espressione del massimo organo istituzionale».
Tra i due papabili, ci sarebbe il consigliere Pd Gaetano De Palma, nome gradito anche a diversi consiglieri di maggioranza per la sua anima “moderata”, soprattutto dopo la sua recente adesione all’associazione politico culturale Progresso Democratico, che qualche giorno fa ha preso pubblicamente le distanze dalla linea intransigente del Pd bitontino nei confronti dell’amministrazione Abbaticchio (http://www.bitontolive.it/news/Politica/391085/news.aspx).
Appare evidente, dunque, che se la maggioranza convergesse sulla scelta di De Palma come nuovo presidente del consiglio comunale, sarebbe frutto di una precisa scelta politica mirata a ricucire quello strappo in apparenza sempre più profondo tra le due anime del centrosinistra bitontino. Dal canto suo, il consigliere di minoranza assicura di «non essere a conoscenza delle dinamiche interne alla maggioranza e delle decisioni politiche assunte nel corso della riunione di ieri sera». Tuttavia non nega di essere informato che Abbaticchio e la sua coalizione siano al lavoro per cercare un accordo, per lo meno sul percorso politico da intraprendere per arrivare ad individuare un nome condiviso. Percorso che, come confermato da De Palma, il sindaco ha manifestato in più occasioni di voler condividere con il Pd bitontino, anche mediante l’invio di una lettera ufficiale che il maggiore partito di opposizione ha però rispedito al mittente. Secondo il Partito Democratico, infatti, la scelta del nome da presentare in consiglio comunale deve provenire dalla maggioranza.
Il totonome, dunque, si restringe e promette di portare presto alla scelta del nuovo presidente, rappresentante della massima assise comunale e chiamato perciò ad essere super partes per garantire il rispetto di ogni componente politica.
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