Corto circuito delle arti, missione Lama Balice superata

© Corto circuito delle arti
Ripulito il tratto di lama compreso tra l’istituto Maria Cristina di Savoia e il ponte di Santa Teresa
In occasione della sesta edizione del Corto circuito delle arti, il circolo Arci “Train de Vie” con la partecipazione di Giosef Puglia, VelBike e La Mandragora e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Bitonto, del Parco regionale di Lama Balice, dell’azienda pubblica dei servizi alla persona “Maria Cristina”, dell’Asv Bitonto, della cooperativa “La rosa blu” e del presidio Libera di Bitonto, ha portato a termine la prima fase del progetto “Recuperiamo la lama”.
Le attività del Corto circuito, iniziate nella giornata di venerdì con la pulizia del tratto di lama compreso tra l’istituto Maria Cristina di Savoia e il ponte di Santa Teresa, e proseguite anche nella giornata di sabato, sono culminate domenica pomeriggio all’insegna della fruizione del patrimonio naturale della città, rappresentato dal parco regionale di Lama Balice.
A partire dalle 18, oltre cento persone hanno avuto modo di passeggiare, guidate dai volontari delle associazioni coinvolte nell’iniziativa, lungo il tratto di lama ripulito, e di godere dello splendido panorama circostante. I visitatori si sono dichiarati entusiasti di poter finalmente usufruire di uno spazio pubblico che è sempre stato inaccessibile, pur essendo a portata di mano dei cittadini.
Il circolo Arci “Train de Vie” e le realtà associative che hanno collaborato al Corto circuito, lungi dal voler esaurire l’azione progettuale, approvata dal comitato del Parco regionale di Lama Balice, con la manifestazione di questi giorni hanno rinnovato l'impegno ad ampliare il tratto di lama percorribile, arrivando in questo modo al cosiddetto Vecchio macello, per recuperare un’area verde poco sfruttata, eppure così vicina al centro antico, per darle risalto entro la prossima primavera.
Piccola nota polemica a margine dell'evento, da parte degli organizzatori: «Nonostante il successo di un progetto tanto innovativo quanto rischioso e impegnativo, resta il rammarico per la mancata partecipazione alle attività di alcune realtà associative dichiaratesi in un primo momento interessate agli interventi proposti: la loro collaborazione avrebbe senz’altro permesso di svolgere tutte le attività previste dal programma iniziale della manifestazione. Ciononostante, speriamo in una maggiore risposta da parte delle associazioni bitontine nelle future fasi progettuali, così da unire le forze per restituire finalmente alla città questo spazio verde di inestimabile valore».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare