Banda dei tir fermata dalla Polstrada, due dei quattro arrestati erano bitontini

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Stavano per svuotare un mezzo pesante carico di materiale ferroso, in sosta in una piazzola dell’Autosole. Obbligo di firma per Michele Liso e Alessandro Castellaneta
Stavano per svuotare un tir, ma gli uomini della Polstrada li hanno bloccati. I quattro ladri – due dei quali bitontini – avevano forzato il portellone del mezzo in sosta in una piazzola dell’Autosole. Il fatto è accaduto all'alba di giovedì scorso. Le pattuglie della Polizia Stradale di Modena Nord sono giunte in prossimità di una piazzola di sosta in carreggiata nord, nel comune di Gattatico.
Doveva essere un controllo di routine, ma agli agenti non è sfuggita la Lancia Ypsilon – con a bordo quattro persone – che subito si è allontata dalla piazzola dov'era in sosta un tir con dentro un camionista che dormiva.
Insospettiti da quell’improvvisa manovra, le auto della Polstrada hanno cominciato ad inseguire la Lancia Ypsilon. Dai finestrini sono volati alcuni oggetti, poi recuperati dagli agenti: un passamontagna, un cutter e un paio di guanti da lavoro. L'auto è stata bloccata, e sotto i sedili vengono trovati altri guanti e una torcia.
I quattro sono tutte “conoscenze” della giustizia pugliese, fra cui uno ritenuto affiliato ad un clan mafioso di Bari e gravato dalla misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Bari.
Quando i poliziotti hanno ispezionato il tir in sosta nella piazzola di Gattatico, il portellone posteriore è risultato forzato. Il mezzo trasportava porte per abitazione, materiale ferroso e vari stampi. Un carico che – secondo la Polstrada – i quattro avevano già valutato. Solo il sopraggiungere delle pattuglie ha scongiurato il colpo.
I quattro baresi sono stati arrestati per tentato furto e già sabato mattina sono stati interrogati nel tribunale di Reggio Emilia nell'l’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. I quattro indagati si sono difesi sostenendo di non avere nulla a che fare con quel tir forzato. Ma il giudice ha convalidato gli arresti, per poi disporre le misure restrittive, in cui hanno pesato i precedenti penali. Arresti domiciliari per il barese 34enne Vincenzo Strisciuglio e per il 22enne Giovanni Colasuonno di Modugno. Obbligo di firma, invece, per i bitontini Michele Liso di 42 anni e Alessandro Castellaneta di 22.
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