A tu per tu con Mimmo Mancini

© n. c.
Incursione nel privato di un personaggio pubblico
Nome: Mimmo.
Cognome: Mancini.
Data di nascita: 18 maggio 1960.
Luogo di nascita: Vetonde (Bitonto), ma mi sento cittadino del mondo.
Mamma: Tonetta.
Papà: Ciccio.
Fratelli: Paolo, Pia, Margherita e Anna (poi ci sono fratelli acquisiti nel tempo, altri li chiamano amici. Mi capita spesso di dare del “fratello” a chi sento vicino e sincero a chi so che non mi farà mai del male).
Segno Zodiacale: Taure, taurino, taurus, toro (ma non l’ho scelto io).
Ascendente: si narra sia Acquario.
Scuola superiore frequentata: Istituto tecnico agrario (braccia rubate all’agricoltura, ma mio padre mi voleva commercialista… non oso pensare agli esiti di quello studio tributario!).
Università: iscritto al Dams – Spettacolo a Bologna (non conclusa e mai cominciata… ma io non volevo teorizzarlo, volevo semplicemente “farlo”… però in quegli anni era una figata, una sosta di parcheggio ideale che poteva durare anni… altro che laurea, canne, sesso a random).
Stato civile: divorziato (recidivo e quindi diviso per la seconda volta dalla ex compagna). Vivo con l’attuale compagna e donna che ha capito come si fa a resistere accanto ad un artista “cape de c…ze” come me. Lei è Desirée Bacosi, toscanaccia tosta e dolce allo stesso tempo, un nome, una garanzia.
Professione: onesto artigiano dello spettacolo.
Come si definirebbe? (Ma perché mi da del lei?) Sinceramente “fumino” (termine fiorentino che indica una persona facile all’ira), ma dal cuore grande e onesto.
Colore preferito? Quello dell’arcobaleno.
Quali lingue parla? inglese, praticato tra festival internazionali e viaggi nella Grande Mela.
Il suo miglior pregio? (Ma perché si ostina ancora a darmi del lei?) Ironia nei momenti più duri e tragici.
Il suo peggior difetto? Se perdo la pazienza non mi fermo facilmente.
Chi è il suo migliore amico? Colui che non mi chiede del conto in banca, ma se sono felice o meno.
Cosa la fa arrabbiare di più? L’ignoranza e l’arroganza. La finta umiltà.
Cosa le dà più gioia? L’ascolto dell’altro, ma non è facile applicarlo sempre, specialmente se quello che parla dice cazzate.
Ha un sogno nel cassetto? Non ho più un cassetto e allora cerco di concretizzarli uno alla volta. Non bisogna mai perdere tempo, del doman non v’è certezza!
L’età migliore della vita? Il momento presente.
Fuma o ha fumato in passato? Durante l’inutile periodo del militare, succedeva anche ai non fumatori incalliti come me. Odio il fumo e chi ti fuma in faccia fottendosene del prossimo… molto vicino.
Si è mai ubriacato? Da adolescente, con il whisky, per un dolore d’amore.
Hobby preferito? Storia e filosofia… ma anche andare a funghi nei boschi e sulla Murgia… anche se di cardoncelli non ce ne sono più
Cibo preferito? Tutto quello che non ha una faccia… ma le cozze e le vongole ce l’hanno una faccia?
Dolce preferito? Evito di mangiare zucchero e dolci, preferisco il salato. Ma se capita qualcosa alla quale sia difficile rinunciare, colpisco! Cioè, mastico.
Libro preferito? Diversi; tra i tanti: “Il Profeta” di Kahlil Gibran e “La scintilla del risveglio” di Thich Nhat Hanh, con un sottotitolo (“Lo zen e l’arte del potere”) che la dice lunga sulla linea editoriale Mondadori, non rende onore all’autore… mah!
Attore preferito? Daniel Day-Lewis, Sergio Castellitto.
Attrice preferita? Maryl Streep, Anna Magnani (mi perdonino le vive).
Il miglior regista cinematografico, secondo lei? Sergio Leone, Ang Lee.
Personaggio televisivo preferito? Fiorello… (tra le donne non saprei, vedo poca tv).
Film preferito? “C’era una volta in America”, “Il discorso del Re” e altri.
Ha animali in casa? No, ne ho avuti in passato ma liberi e mai solo in casa.
Ha l’automobile? (Se questa continua a darmi del lei, smetto di rispondere)… Sì, una Volkswagen Golf tdi (mai avuto una macchina nuova in vita mia, la prima).
Squadra del cuore? Non sono un tifoso ma se proprio devo: Roma e Bitonto.
Pratica qualche sport? Amo correre e camminare (ora un po’ meno, però mi fa correre la vita).
La più bella località della Puglia? La Murgia, Gargano, Valle d’Itria e altre.
La più bella città d’Italia? Tante, la lista è lunga per fortuna, ma non sappiamo valorizzarle per quello che offrono.
La più bella città del mondo? Il borgo antico di Bitonto e tutti i borghi antichi della provincia di Bari, Bari vecchia compresa. Matera.
Canzone preferita? Tante, fra queste “Quando sarò capace d’amare” di Giorgio Gaber, “Un giorno credi” di Bennato, “Notte in Italia” di Fossati, “Imagine” di Lennon.
Un viaggio che vorrebbe fare? Tibet.
Scrive poesie? Sì, ma le trasformo in concetti che poi sviluppo in sceneggiature, testi teatrali e canzoni.
Partecipa solitamente alle processioni? No, ma sono uomo di fede, una fede che comprende tutto e non esclude nessuno.
Cosa farebbe se vincesse alla lotteria? Non mi piace il gioco legale e d’azzardo, nemmeno quelle stronzate del gratta e vinci e derivati che solo uno Stato ladro può essere capace di suggerire al suo popolo, che dovrebbe essere sovrano per costituzione, ma i fatti dicono altro.
Accetterebbe di stare molto tempo lontano dai suoi cari per lavoro? Mi accade da anni, ormai.
È geloso? No, ma il rispetto è fondamentale.
Ha mai fatto una pazzia per amore? Senza la continua ricerca dell’amore per affermarlo e renderlo vivo ogni giorno, la mia vita non avrebbe senso.
È innamorato? Ogni giorno rinnovo e innaffio il mio amore per non farlo morire. Sono innamorato dell’amore, del mio amore e di quello che ricevo senza volere nulla in cambio. (La prossima volta mi dia del tu, tu tu tu tu tu.. come un vecchio telefono).
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