Medici sotto processo Asl, “tregua di riflessione” agli sgoccioli

© #noiduecimettiamolafaccia
Francesco Papappicco e Francesca Mangiatordi pronti ad incatenarsi nuovamente per protesta
Il direttore generale Vito Montanaro si era impegnato ad esprimersi in breve tempo sulla loro posizione, dopo averli ascoltati in merito ai procedimenti disciplinari aperti nei loro confronti dall'Asl di Bari. Ma a sei giorni da quella convocazione d'urgenza, che sembrava essere stata chiarificatrice, dall'ex Cto tutto tace. Per questo i medici sindacalisti Francesco Papappicco – bitontino – e Francesca Mangiatordi, come avevano annunciato, romperanno a breve la loro "tregua di riflessione" per tornare a protestare incatenandosi, come già avevano fatto nei giorni scorsi suscitando enorme clamore mediatico. Proprio quel clamore che aveva convinto il dg Montanaro ad intervenire in prima persona e a convocarli per avere la loro versione dei fatti. Fatti che li vedono accusati di negligenza. Ma Papappicco, che presta servizio al 118 di Gravina, e Mangiatordi, in servizio invece al pronto soccorso dell’Ospedale della Murgia, non ci stanno. Sono determinati a proseguire una battaglia per la verità che spazzi via ogni ombra dalla loro condotta professionale. Accuse "costruite ad arte" – sostengono i due medici – per punirli di aver ripetutamente messo all'indice il malfunzionamento del presidio ospedaliero di Altamura.
Prima di tornare ad incatenarsi, hanno scritto una lettera aperta indirizzata al presidente dell’Ordine dei Medici di Bari Filippo Anelli, per sollecitarlo a prendere posizione sulla loro vicenda. Intanto, sui social continua la loro campagna #noiduecimettiamolafaccia.
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