Bitontini all’estero. #1 Nicolas Rapio a Londra

Fabiola Barile
Nicolas Rapio

Da due anni e mezzo vive nella capitale del Regno Unito, dove lavora come hairdresser a Radio London, salone nella zona est della cittá

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Si dice un pò per scherzo, che i bitontini siano ovunque, onnipresenti anche nelle città più lontane ma questo è piuttosto vero. C’è chi abbandona la propria città per gli studi, chi parte alla ricerca di un lavoro, chi per inseguire un sogno, altri per vivere nuove esperienze o imparare una nuova lingua. Per questo abbiamo deciso di cercarne alcuni, i quali ci hanno raccontato la loro storia e la loro nuova vita, lontano dalla propria città d’origine. 

Nicolas Rapio, ha 25 anni ed è un figlio d’arte: dal 1940 suo nonno prima e suo padre poi, sono parrucchieri da uomo e anche lui non si è sottratto al suo destino lavorando nell’attività di famiglia. Due anni e mezzo fa arriva però la svolta, decide di fare le valigie e trasferirsi a Londra. «Londra non è sicuramente una città semplice per emergere, piuttosto è facile perdere il controllo dei tuoi obiettivi e perché no, del tuo essere». Ha così esordito Rapio. «Ma ho deciso di trasferirmi in una metropoli perché sentivo l’esigenza di migliorarmi nel mio campo e aspirare ai grandi nomi dell’hairdressing internazionale e per questo Londra è una delle finestre più importanti. Insieme a questo volevo imparare una nuova lingua che mi permettesse di poter parlare ed essere compreso in tutto il mondo. L’inglese è una lingua fondamentale», ha continuato.

Il trasferimento in una città in cui si è stati in passato soltanto in visita non è mai semplice: «Incominciare tutto da zero, con la consapevolezza che non si tratta più di una vacanza, ma pensare a quella città come la tua nuova casa, da cui ripartire e cominciare una nuova vita, senza la tua famiglia non è stato semplice. A questo si aggiungeva la necessità di un nuovo lavoro, di nuovi amici e di imparare una nuova lingua a me quasi sconosciuta. La determinazione e il coraggio mi hanno aiutato a superare questi ostacoli. Col senno di poi ho capito che tutto questo è servito a rendermi più maturo e responsabile. Una delle difficoltà più grandi è stata quella di trovare una casa e iniziare a pagare un affitto abbastanza elevato e a diventare indipendente. Fortunatamente la mia famiglia mi ha insegnato molto bene quali sono i valori della vita e sono riuscito a cavarmela abbastanza bene».

Nicolas si definisce una persona determinata, ma al contempo molto umile e pronta ai sacrifici e proprio grazie a queste sue caratteristiche ha cominciato a mettersi in gioco nella sua nova città, cominciando a lavorare dapprima in un piccolo salone abbastanza economico, dove ha avuto l’opportunità di entrare in contatto con una nuova mentalità, con un nuovo tipo di clienti, specializzandosi soprattutto sulla donna. Ma il tempo gli ha riservato una nuova e allettante sorpresa: «Si è presentata all’improvviso una grande opportunità, quella di poter lavorare in uno dei più grandi saloni emergenti nella zona est di Londra, Radio London. Non ho potuto rifiutare, perché si tratta di un posto a cui ambivo, in cui potevo  formarmi al meglio. Qui ho dovuto dimenticare chi ero, ovviamente la mia esperienza decennale è servita a dimostrare che so fare il mio lavoro, ricominciando come assistente e ricevendo tutte le dritte per essere al loro livello. Con tanto allenamento, fatica e pazienta, dopo poco più di un anno mi sono qualificato e sono diventato stilista. Pochi giorni fa ho superato il final test, con tanto di sfilata che mi è costata due mesi di duro lavoro e organizzazione, ma anche tanta soddisfazione. Il prossimo passo è diventare colorista».

Al tanto sacrificio e alla voglia di farcela si legano inevitabilmente i sogni nel cassetto: «Voglio diventare un parrucchiere che possa dare sempre qualcosa in più alle proprie clienti, e perché no, vorrei girare il mondo con i team più importanti e dare il mio contributo. Data la mia esperienza però, ho capito che il futuro è assolutamente imprevedibile, quindi cerco di non fare troppi piani, dando il massimo nel presente!»

Tornare indietro? Al momento per l’hairdressing trapiantato nella sfavillante metropoli non è ancora il momento: «Sicuramente la mia famiglia e i miei amici sono a Bitonto, ma è anche vero che se stai bene, il tuo lavoro ti soddisfa e hai un buon equilibrio in una città come Londra, non è semplice pianificare un ritorno, soprattutto se stai costruendo il tuo futuro! Ma mai dire mai nella vita…»

Un consiglio per chi vuole compiere il grande passo? «Viaggiare, trasferirti in una nuova città ti apre la mente, ma al contempo non bisogna mai perdere la concentrazione, per capire davvero cosa si vuole. È semplice partire, ma perdersi lo è ancora di più. Insieme a questo l’umiltà e la voglia di imparare sono fondamentali».

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