A tu per tu con Federico Pirro

Mariagrazia Lamonaca
Federico Pirro

Incursioni nel privato di un personaggio pubblico

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Nome: Federico
Cognome: Pirro
Luogo di nascita: Bari
Data di nascita: 4 maggio 1943
Segno zodiacale: Toro
Fratelli o sorelle: un fratello
Figli o nipoti: due figli e quattro nipoti
Stato civile: coniugato
Titolo di studio: laurea in Giurisprudenza
Professione: giornalista

Come si definirebbe? Solidale, attento alle questioni sociali.
Qual è il difetto che le rimproverano più spesso? A volte sono incautamente ottimista!
Qual è il suo hobby preferito? Leggere, ascoltare buona musica e soprattutto scrivere.
Ha un sogno nel cassetto? Beh, forse ottenere qualche buon risultato attraverso ciò che scrivo.
Ha qualche rimpianto? Forse aver rinunciato ad andare a Roma, in Rai. Ma anche qui a Bari la mia carriera è andata bene, quindi non posso lamentarmi.
Ha un amico o un’amica del cuore? Uno dei miei amici più cari è Beppe Capano, per tante ragioni. Abbiamo lavorato diversi anni insieme e ci siamo sempre molto rispettati.
Fuma o ha fumato in passato? Ho fumato fino all’82, quindi sono 33 anni che ho smesso.
Si è mai ubriacato? Forse sono stato un po’ brillo qualche volta, ma ubriaco mai.
Il suo cibo preferito? Pesce e crudo di mare.
Il libro che più ama? “I Promessi sposi”.
Il film che più ama? “Amistad”.
Il suo colore preferito? Rosso.
Usa la bicicletta? L’ho usata fino a quando non ho avuto un piccolo incidente, urtando il ginocchio. Da allora non la uso più.
Il suo animale preferito? Il cane. Ne ho avuti diversi in passato.
La parolaccia che usa più spesso? Beh, ogni tanto qualche “vaffa” ci sta!
Suona qualche strumento? No, questo è uno dei rimpianti che ho: non aver imparato a suonare il violino!
Ha una squadra del cuore? L’Inter.
Qual è la città più bella del mondo? In Italia Roma, all’estero direi Parigi.
La sua canzone preferita? Adoro le canzoni napoletane classiche. Una delle mie preferite è anche “The great pretender”, cantata da Freddie Mercury.
Nel corso della sua lunga carriera di giornalista, ha mai scritto una “bufala”? Solo una volta mi è capitato di aver raccontato una piccola bugia in un articolo, ma fu a fin di bene perché dovevo salvare una famiglia, dato che il capofamiglia rischiava di perdere il posto di lavoro. Ci pensai molto prima di farlo, ancora oggi mi chiedo se ho fatto bene a farlo, ma lo scopo era nobile.
Tra i vari monumenti ai caduti che ha descritto nel suo ultimo libro   ("I caduti della Grande Guerra", presentato una settimana fa alla Galleria nazionale della Puglia a Bitonto, ndr), q  uale l’ha colpita di più? Quello di Gravina in Puglia è molto bello, ma anche quello di Terlizzi.
Il giornalista che stima di più? Montanelli, specie nella fase finale della sua carriera.
Ha mai amato due persone contemporaneamente? Francamente non credo sia possibile.
Ha mai fatto una pazzia per amore? Penso che già l’innamoramento in sé sia una forma di pazzia!
È geloso? Sì.
Le è piaciuto fare questa intervista? Certo, domande molto simpatiche.

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