Paolo Lapalombella nuovo presidente del Bitonto

Danilo Cappiello
Tifo da stadio davanti a Palazzo Gentile

Francesco Paolo Noviello saluta, dopo quindici anni

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Bandiere sventolanti e cori a squarciagola hanno trasformato corso Vittorio Emanuele in una curva da stadio. Ci sono stati gli applausi, sempre più fragorosi. Ci sono stati i sorrisi e gli occhi lucidi, di chi negli anni ha imparato a fiutare nell’aria un odore diverso da quello dei giorni comuni. Quell'odore che solo i grandi cambiamenti hanno. Odore di una città che finalmente, dopo l’amara retrocessione in terza categoria, ha ritrovato la passione e l’entusiasmo verso la sua squadra, l’U.S. Bitonto 1921, e verso due colori: il nero e il verde.
È stato un clima di grande entusiasmo quello che ieri ha colmato la Sala degli Specchi di Palazzo Gentile. Gremita di tifosi, alcuni anche in piedi, che hanno assistito alla conferenza stampa indetta dall’assessore allo sport Domenico Nacci per chiarire l'attuale situazione societaria del Bitonto.
Il primo vero ribaltone estivo è la consegna della carica di presidente di Francesco Paolo Noviello, dopo quindici anni. Gli succede Paolo Lapalombella, imprenditore quarantenne che ben conosce l’ambiente U.S. Bitonto, avendo apportato il proprio sostegno economico alla società nella passata stagione, sotto forma di sponsor.
Un Nacci in versione fiume in piena, interrotto solo dagli applausi dei tifosi, ha parlato a 360 gradi della mancata trattativa con l’immobiliarista modenese, di questa nuova intavolata e di quelle che saranno le guide linea per la stagione agonistica: «D’accordo con Noviello e per il bene della città, abbiamo preferito perseguire questa strada che ha già portato ad un ottimo risultato, in quanto il signor Lapolombella è una persona affidabilissima e responsabile. È vero che c’era anche un’altra trattativa, ma quando vengono meno determinate garanzie morali e umane, più che economiche, è difficile andare avanti.  Per quanto riguarda il mercato, cercheremo di trattenere tutti i prezzi pregiati, integrando ad essi giovani promettenti, bitontini e non, più qualche giocatore di assoluto valore ed esperienza. Garantisco la mia vicinanza alla società da subito, in quanto chiederò a gran voce l’omologazione delle torri faro per le gare in notturna, e proveremo con tutte le forze a ridare luce ad una struttura spesso abbandonata, come il polisportivo “Nicola Rossiello”».
Spazio ora a organigramma e mercato. Bitonto è finalmente presente.

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