A tu per tu con Domenico Damascelli

Mariagrazia Lamonaca
Domenico Damascelli

Incursioni nel privato di un personaggio pubblico

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Nome: Domenico
Cognome: Damascelli
Data di nascita: 16 giugno 1973
Luogo di nascita: Bari
Segno zodiacale: Gemelli
Titolo di studio: laurea in scienze politiche all'Università degli studi di Bari
Professione: imprenditore agricolo, dottore ommercialista.
Stato civile: celibe
Hobby preferito: cinema, musica, sport.

Come si definirebbe? Determinato, caparbio, tenace, passionale.
Un difetto? Ritardatario.
Ha fratelli o sorelle? Una sorella, Marianna.
Qual è il suo colore preferito? Blu.
Fuma o ha fumato in passato? Ho fumato abbastanza per 25 anni, ma oltre due anni fa ho smesso e non ho più toccato una sigaretta.
Ha tatuaggi o sarebbe disposto a farne? Non ne ho, non mi appassionano.
Si è mai ubriacato? No, a casa bevo acqua frizzante. Non bevo per esigenza, ma una calice di vino o una birra in buona compagnia ogni tanto è piacevole.
Qual è il suo piatto preferito? Prodotti tipici del territorio e pietanze locali. Mi piace degustare il piatto del posto. Tra i dolci, la mille foglie.
Qual è la sua attrice italiana preferita? Bianca Guaccero.
Il libro che più ama? “Il giorno della civetta”.
E il film? “Nuovo Cinema Paradiso”.
Ha animali in casa? Sì, Axel, un cane un po' pazzerello ma simpaticissimo. Un tempo avevo anche un gatto.
Suona qualche strumento? No, mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra, infatti da ragazzino iniziai un corso, ma poi non proseguii.
Ha una squadra del cuore? Sì, il Bitonto.
Pratica qualche sport? Sì, quando ho un po' di tempo libero jogging e tennis. Utilizzo la bicicletta come mezzo di locomozione cittadino ogni giorno.
Quali sono le città più belle del mondo, secondo lei? Roma, Firenze e Parigi.
Canzoni preferite? Me ne piacciono diverse, italiane e non. Scelgo "La Canzone del Sole" e "La Collina dei Ciliegi" di Lucio Battisti.
C'è un posto che vorrebbe visitare? Sì, New York.
Scrive poesie? No, però mi piace scrivere pensieri che nascono da suggestioni che vivo nella mia quotidianità.
Qual è il suo poeta preferito? Giuseppe Ungaretti.
E la poesia? "M'illumino d'immenso".
Cosa farebbe se vincesse alla lotteria? Un po' di beneficenza e un buon investimento.
Accetterebbe di stare molto tempo lontano dai suoi cari per lavoro? Se è necessario sì, ma sono anche molto legato alla mia terra e ai miei affetti.
Cosa pensa delle dediche d'amore? Una vera dedica d'amore è il frutto di intense emozioni che vivi per la donna che desideri.
Frequenta la "movida" bitontina? Frequento assiduamente con molto piacere gli ambienti della nostra città, sia quelli situati nel borgo antico sia quelli in altre zone.
Lei è molto impegnato professionalmente e politicamente. Riesce a conciliare la vita pubblica con quella privata? Sì, con qualche sforzo in più e qualche accorgimento è possibile. Le giornate sono sempre abbastanza impegnative, ma se le affronti con grinta, ci metti passione e tenacia e credi in quello che fai è tutto più agevole e, persino, appagante. Un ruolo è pubblico 365 giorni all'anno e 24 ore al giorno. Non ci sono tempi e orari a propria convenienza come in altre attività, è così. Ma gli spazi di vita privata devono essere il più possibile riservati e inviolabili anche per proteggere chi ti è affettivamente accanto.
Crede nell'amicizia? Sono molto fortunato perché ho diversi amici. L'amicizia è un grande e irrinunciabile valore.
Quali sono le cose che la fanno arrabbiare più di tutte? Il tradimento, l'ingiustizia, l'ipocrisia, la falsità.
Ha un sogno nel cassetto? È un segreto. E non smetterò mai di inseguirlo.
È geloso? Potrei esserlo, ma poco e soltanto in amore, senza esagerare. Non per mancanza di fiducia, altrimenti non avrebbe senso mantenere una relazione, ma un pizzico di gelosia rende più vivace un rapporto.
Ha mai fatto una pazzia per amore? No perché non è capitato, ma non avrei difficoltà a farla. Chissà…

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