Peregrinatio Mariae, maggio in festa con la Madonna. Le foto

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Nove i rioni di Mariotto che hanno accolto l'effige della Vergine di Fatima
“Il mio Cuore Immacolato trionferà!”. Queste parole della Vergine Maria pronunciate durante un’apparizione a Fatima, hanno accompagnato tutta la “Peregrinatio Mariae” a Mariotto, il pellegrinaggio dell’effige di Fatima che ha toccato nove rioni della frazione.
Per volonta del parroco don Emanuele Spano, anche quest’anno la statua dell’Immacolata è stata accolta dalle famiglie mariottane, sostando per tre giorni in ciascuno dei quartieri che hanno dato la loro disponibilità. Preghiere, canti, momenti di condivisione hanno contraddistino questo lungo mese di maggio, dedicato interamente alla venerazione della Vergine. Ogni rione, dal 5 maggio, giorno in cui è cominciata la “Peregrinatio Mariae”, si è contraddistinto per un particolare, un’emozione unica ma condivisa con gli altri, che ha trasformato il pellegrinaggio in un meraviglioso viaggio tra la gente.
Via Le Mattine, il rione dell’accoglienza. E’ stato il primo quartiere ad offrire la propria disponibilità ad accogliere l’effige della Vergine, in un insolitamente caldo pomeriggio di inizio maggio. La Vergine, ospitata nell’abitazione di una giovane famiglia mariottana, ha attirato a sè adulti e bambini, tutti uniti nella preghiera e nella condivisione. Una grande famiglia che ha dimostrato come l’accoglienza è sinonimo per eccellenza di fede.
Via Bonasia, il rione della preghiera. Anche quest’anno la signora Francesca ha aperto le porte della sua casa per ospitare la Madonna. Una presenza fissa nella sua casa, come se si trattase di un membro della sua famiglia. Particolarmente intenso il momento della preghiera animata dai ragazzi della comunità di recupero “Cenacolo”, alle porte della frazione, a dimostrazione che il dolore può essere guarito solo da un amore senza riserve, come quello di Dio.
Via Bazzarico, il rione dei bambini. Sulla via che conduce alle torri, poco dopo il ponte che un tempo sorvolava il passaggio del Tiflis nella frazione, la Madonna ha sostato nel giardino della famiglia Saltarella. Poco prima della festività della Vergine di Fatima, alcuni bambini hanno voluto portare un omaggio floreale alla Madonna, riempiendo di fiori, risate ed entusiasmo, tipico della loro età, i momenti di preghiera e condivisone.
Via Giordano, il rione della tradizione. In un piccolo vicolo sulla via di Terlizzi, una delle strade più antiche della frazione, la Vergine Maria è stata accolta il 13 maggio, nel giorno della sua apparizione a Fatima. Una processione di candele accese ha accompagnato la “Peregrinatio” fino al rione prescelto, intonando un unico coro: Ave Maria!
Via Mentana, il rione della pace. Immerso nella campagna mariottana, tra ulivi e mandorli in fiore, il rione ha vissuto la “Peregrinatio” in un’atmosfera costante di pace e preghiera. La pace dei sensi, raggiunta con la preghiera continua e condivisa, era esaltata dalla comunione con la natura circostante.
Via Mazzini, il rione dell’unità. E’ qui che don Emanuele ha rilanciato più volte il messaggio di amore con i propri fratelli, in uno spirito di unità che deve andare, ad ogni costo, oltre le divisioni e le controversie intestine, sterili e demotivanti.
Via Cavour, il rione della condivisione. Tutti. uomini, donne e bambini hanno contribuito alla buona riuscita del momento loro destinato dalla “Peregrinatio”. Aggregazione e disponibilità sono state le parole chiave.
Via Traetta, il rione del dialogo intergenerazionale. Giovani coppie appena sposate e famiglie già formate da tempo si sono unite sotto il manto protettore della Vergine, combattendo anche contro le avverse condizioni climatiche e le raffiche di vento fortissime che hanno contraddistinto gli utlimi giorni del mese. Il sacerdote proprio lì ha parlato di “necessario scambio tra giovani ed anziani”, una comunicazione che oggi sta venendo meno ma che è “il vero sale dei rapporti umani”.
Via Piscopo, il rione dell’amore. Maria non è mai stata lasciata sola, neanche un minuto. Le famiglie del quartiere si sono sentite attratte dalla Vergine, a cui hanno rivolto i loro problemi quotidiani, le loro invocazioni di protezione, a cui hanno confessato i loro pensieri. Tutto, sotto gli occhi innamorati di Maria, ha trovato senso e risoluzione. Come una grande famiglia, in cui resta la Madre il vero punto di riferimento.
Al termine del pellegrinaggio tre le vie della frazione, lo scorso 1 giugno, don Emanuele ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa: «Ogni rione si è autogestito, ha messo al centro di tutto la Madonna, facendole compagnia in ogni momento della giornata. Forte è stata la comunione tra i membri di ogni quartiere, che non hanno escluso nessuno e, anzi, hanno coinvolto anche i ragazzi della comunità “Cenacolo”. La Madonna ha davvero unito tutti, e questo è il risultato più bello della Peregrinatio. Il vero messaggio che Lei ha voluto trasmetterci è che ci vuole vedere sempre uniti, vuole che ci amiamo gli uni gli altri, e, allo stesso tempo, ci attira al suo cuore, come una calamita naturale. La Madonna ci ama così tanto che ha voluto andare lei tra i suoi figli, incontrandoli lì dove abitano, dove vivono i loro problemi quotidiani. Lì dove abbiamo vissuto vere eucarestie famigliari, dove abbiamo coltivato il senso più vero della famiglia».
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