Italicum, il governo incassa la seconda fiducia. Cariello (M5S): «Ricatto istituzionale»

La Redazione
Francesco Cariello

350 sì, 193 no e un solo astenuto. Compatta l'opposizione. Il Movimento Cinque Stelle pronto al referendum abrogativo della legge

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Con 350 sì, 193 no e un solo astenuto, il governo ha incassato la seconda fiducia sull’Italicum, dopo il primo round vinto ieri. Nel primo pomeriggio si vota sulla terza fiducia, e il voto finale è fissato per lunedì sera.

Anche oggi diversi big della minoranza Pd (tra questi Enrico Letta, Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo) hanno disertato il voto.

Compatta l’opposizione con il Movimento Cinque Stelle pronto al referendum abrogativo della legge. «Quello che si sta verificando in Parlamento con la fiducia sulla legge elettorale è un ricatto istituzionale», dichiara Francesco Cariello, deputato bitontino del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Bilancio, commentando l’esito dei voti di fiducia posti dal Governo.

«Molti deputati – continua Cariello – hanno votato la fiducia soltanto per evitare il rischio di una fine anticipata della legislatura e quindi la perdita del diritto al trattamento previdenziale che spetta solo ai deputati che abbiano esercitato il mandato parlamentare per almeno 5 anni».

«Un ricatto – conclude l’onorevole bitontino – che limita fortemente la libertà di espressione garantita dall’articolo 67 della Costituzione concepito per la difesa dei principi della democrazia e non certamente per la tutela dei propri interessi».

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