Vito Palmieri: «Mi candido perché “servo”»

Ivan Lorusso
Vito Palmieri ufficializza la sua candidatura alle regionali

Faccia a faccia con il candidato al consiglio regionale

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Vito Palmieri, esponente della lista civica “Il Laboratorio”, ha ufficializzato la propria candidatura alle prossime elezioni regionali nella lista “La Puglia con Emiliano”. Una sfida su cui peserà l’esperienza politica raccolta negli ultimi vent’anni.
Ieri, prima nella sede della lista civica "Il Laboratorio" e poi nel suo comitato elettorale in via Garibaldi, Palmieri ha incontrato colleghi e amici per rendere ufficiale la propria discesa in campo nella competizione elettorale di fine aggio.
Alla domanda: «Perché ha deciso di candidarsi?», il presidente del consiglio comunale cittadino ha risposto schiettamente: «L’attività politica ha i suoi livelli. Dal 1993 ho fatto politica interessandomi ai problemi anche esterni a Bitonto. Il mio primo incarico di spessore è stato, infatti, quello di assessore provinciale al turismo, e nel 2008 accettai la sfida di candidato sindaco, pertanto ora credo di essere arrivato ad una maturazione tale da poter puntare alla candidatura regionale».
«Il mio slogan “Una politica di qualità? Io servo..” non è presunzione, dato che il termine servo è nella sua eccezione pura inteso come sinonimo di “annodare”. Io, quindi, voglio rappresentare l’identità del pugliese che vuole conciliare come servitore le esigenze della Puglia», ha aggiunto.
Il neo candidato per “La Puglia con Emiliano”, convinto della propria scelta, dice di non temere che la sua eventuale elezione in consiglio regionale e la conseguente rinuncia all’incarico che ricopre in consiglio comunale possa contrariare chi gli ha dato fiducia nelle ultime elezioni comunali: «Non credo che rinunciare all’incarico di presidente del consiglio comunale equivalga a tradire i miei elettori perché credo che ci si debba dedicare ad un solo incarico, e farlo al meglio dato che il servizio è dedizione. Questa candidatura, inoltre, è il frutto di un confronto con l’intera amministrazione comunale. Io e la mia lista vogliamo occuparci dei problemi dei pugliesi e dei bitontini, infatti l’intento del candidato governatore Emiliano è quello di riempire le sue liste con personaggi di peso mettendoci così in condizioni di confrontarci l’uno con l’altro. Nei comuni conosciuti negli anni passati per le mie esperienze professionali continuo a riscontrare entusiasmo. Sono tornato in quelle realtà perché hanno un buon ricordo di me a conferma del lavoro svolto come assessore provinciale. I problemi che ho riscontrato tra i pugliesi sono soprattutto la micro e macro criminalità. La mia candidatura – prosegue Palmieri – non punta solo a risolvere questi ultimi problemi, ma anzi tutti quegli aspetti trascurati negli ultimi dieci anni, poiché la Puglia oggi vive problemi come la Xylella non nati ultimamente bensì anni addietro e che ora vengono fuori dopo la loro incubazione, a conferma della trascuratezza che per esempio sta vivendo il settore agricolo dopo la già inopportuna tegola della tassazione sui terreni agricoli specialmente in questo oeriodo storico».
«La trascuratezza non deve essere il brand di Puglia osannato più volte da Nichi Vendola negli ultimi dieci anni di governo», ha concluso Vito Palmieri, non risparmiando una stangata al governatore di centrosinistra uscente.

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