Uova e farina contro il Banco di Napoli a Bari. Protesta dei correntisti truffati da Mancazzo

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Manifestazione in via Abate Gimma. Clienti incatenati contro l'ex direttore bitontino della filiale di Cassano delle Murge, a processo per truffa
Protestano i correntisti del Banco di Napoli. Manifestazione questa mattina all'ingresso della sede barese dell'istituto bancario, in via Abate Gimma. Uova e farina sono stati lanciati dai manifestanti. Alcuni si sono incatenati e hanno mostrato striscioni in cui chiedevano la restituzione dei loro risparmi. Nel mirino della contestazione l'ex direttore della filiale di Cassano delle Murge, Giacomo Mancazzo, 52enne di Bitonto.
L'uomo è stato rinviato a giudizio con l'accusa di aver truffato una serie di correntisti di varie filiali della provincia di Bari. Una situazione che sarebbe andata avanti per anni, e che già un anno fa aveva fatto esplodere la rabbia dei clienti. Sul posto è giunta la Polizia.
Nel 2011 Mancazzo era responsabile della filiale del Banco di Napoli (ex Banca Intesa) a Cassano Murge. «Con artifizi e raggiri – accusa il pubblico ministero – avrebbe indotto quattro correntisti ad affidargli i propri risparmi (in due casi più di 300mila euro) assicurando un investimento sicuro. E in questo modo si sarebbe procurato un "ingiusto profitto"». In realtà, l'uomo si sarebbe appropriato del denaro e non lo avrebbe mai investito. Ai risparmiatori consegnava documentazione falsa. Giacomo Mancazzo si è sottoposto ad un percorso terapeutico per curare la ludopatia, dipendenza che lo avrebbe spinto a raggirare i clienti.
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