Affidamento diretto di un servizio da oltre 39mila euro, Eos Corporation replica a Natilla

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«Nessun "atto opaco" o "benevolenza" nei nostri confronti. Abbiamo semplicemente formulato e presentato una proposta di collaborazione professionale»
Alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal consigliere Franco Natilla in merito all'affidamento diretto, da parte del sindaco, di un servizio da oltre 39mila euro alla Eos Corporation (http://www.bitontolive.it/news/Politica/354573/news.aspx), risponde la stessa società cooperativa chiamata in causa, con una nota che pubblichiamo.
«Siamo una giovane cooperativa, è vero, ma ogni giorno cerchiamo di fare bene il nostro lavoro e ci spiace trovarci in questa situazione. In un periodo per tutti sicuramente non facile stiamo cercando di crearci opportunità e studiamo, lavoriamo e ci muoviamo per questo, come tutti. Ci dispiace che il consigliere Natilla parli di “atto opaco” o di “benevolenza” nei nostri confronti. Senza polemica, vorremmo rassicurare tutti che la nostra partecipazione politica, molto variegata peraltro e non sempre e solo a favore dell’attuale primo cittadino, non ha nulla a che vedere con la nostra preparazione e le esperienze lavorative dei soci della “giovane” cooperativa.
La Eos Corporation, presa visione di un atto pubblico relativo al Sac Nord Barese pubblicato online sull’Albo Pretorio del Comune di Bitonto, ha semplicemente formulato e presentato una proposta di collaborazione professionale. In questi mesi ha cercato gli attori che avrebbero potuto fruire e giovare di questo progetto a Bari e avendo con loro (istituto comprensivo “San Giovanni Bosco-Melo da Bari”, Aib Sezione Puglia, La Cittadella della Scienza, Mago Girò) sottoscritto un protocollo d’intesa, ha presentato la propria candidatura al dirigente di riferimento», spiega la Eos.
«La politica non ha nulla a che fare con il lavoro che svolgiamo tutti i giorni e va rispettato. Ognuno di noi ritiene tuttavia di avere il diritto di partecipare attivamente o meno alla vita politica del nostro paese. Tutti dovrebbero farlo anche se questo a volte vuol dire metterci la faccia o essere esposti a polemiche, come quella che con queste poche righe vorremmo cercare di attenuare», conclude la nota.
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