Mariotto, discarica a cielo aperto

Annarita Cariello
Ingresso a Mariotto

Mobili, indumenti e spazzatura ammassati sul marciapiedi, all'imbocco della strada provinciale per Terlizzi

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Il problema dei rifiuti resta la spina del fianco di Mariotto, da quando è stata avviata la raccolta differenziata “porta a porta”. Sempre più spesso, infatti, su facebook compaiono lamentele, con tanto di foto a testimoniare lo scempio, di residenti preoccupati per le condizioni di degrado ambientale in cui si trovano alcune zone della frazione. Non solo vie periferiche o aree adiacenti alle campagne, ma anche strade principali e vie d’ingresso o uscita.

L’ultima segnalazione comparsa su facebook mostra alcune foto della strada provinciale che da Mariotto porta a Terlizzi. Sul marciapiede adiacente a un’abitazione sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere. Mobilio, indumenti vecchi, spazzatura, oggetti dismessi hanno formato una piccola montagnola, impossibile da vedere a chi da Terlizzi si accinge ad entrare nella frazione.

Di certo un pessimo biglietto da visita per chi fa ingresso a Mariotto. Gli ulivi della campagna circostante sono uno sfondo che stride fortemente con il cumulo di spazzatura abbandonato sul ciglio della strada. 

Lecita, allora, la polemica dei residenti che hanno commentato l’accaduto. Alcuni sostengono che i quei rifiuti siano responsabilità unica di un solo cittadino. Altri, invece, più opportunamente, ammettono che le colpe siano da condividere tra più residenti “poco virtuosi” che, quotidianamente, sono soliti abbandonare i propri rifiuti per strada. Altri ancora, ammettono di aver notato cosa accade puntualmente nella zona e di aver anche visto come, nella campagna adiacente, si bruci altra spazzatura, soprattutto plastica, con emanazioni maleodoranti di fumo proveniente dal falò.

Non c’è comprensione per un simile sfregio al volto della cittadina. Non c’è nemmeno volontà di capire le cause e le motivazioni di simili atti indegni. C’è solo la ferma volontà di denunciare affinchè queste cattive abitudini, dure a morire, cessino di rovinare l’estetica e la vivibilità della frazione.

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