Crediti insoluti nei confronti dell’Asv di Bitonto da parte della Modugno scrl

Gaetano Ragone
Discarica

La questione è stata affrontata nell'ultima riunione della Consulta Ambientale di Modugno

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Si è parlato anche di Bitonto nell’ultima seduta della Consulta Ambientale di Modugno, che si è tenuta il 3 febbraio scorso. Alla presenza del presidente Tino Ferrulli, della dirigente del settore Ambiente Maria Magrone e della funzionaria Giuseppina Cramarossa, sono stati sviscerati alcuni temi cruciali per il nostro territorio. Alla seduta hanno partecipato anche alcuni membri del Comitato Pro Ambiente, di Gma Giovani menti Attive, della Società Italiana Protezione Beni Culturali, dell’Ugda Ufficio garante diritti animali e dell’Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente (Anpana).

Primo punto all’ordine del giorno, la discussione dell’interruzione di pubblico servizio causata dall’inosservanza delle clausole contrattuali da parte della Modugno scrl, la società che era preposta al servizio di igiene urbana. Discussione che ha visto coinvolti anche i lavoratori della stessa ex società cooperativa a responsabilità limitata, nella quale sono state ripercorse le fasi che hanno portato alla situazione critica del dicembre scorso. Dal verbale stilato dal segretario della Consulta, Michele Sparapano, risulta che “in data 4 dicembre 2014 la dottoressa Maria Magrone ricevette comunicazione dal Commissario prefettizio e dal Presidente della Modugno scrl del pignoramento ricevuto dalla stessa azienda a causa di crediti insoluti nei confronti dell’azienda Asv spa di Bitonto, alla quale Modugno scrl conferisce i rifiuti raccolti nel territorio del Comune di Modugno“.
Le somme in oggetto riguardano il biennio 2008-2010 quando il Comune di Modugno, in ottemperanza alla legge regionale sui rifiuti, pagava all’azienda Modugno scrl sia la componente di spesa dovuta al servizio di raccolta e trasporto, sia gli oneri di conferimento che l’azienda a sua volta doveva girare all’impianto di discarica. Tra il 2008 e il 2010, dunque, il Comune di Modugno avrebbe pagato tutte le fatture presentate da Modugno scrl, mentre quest’ultima avrebbe assolto solo in parte al pagamento degli oneri di conferimento all’impianto dell’Azienda Servizi Vari di Bitonto.

“Per gestire la situazione presentatasi a dicembre scorso – si legge ancora nella nota – il Comune di Modugno ha agito, secondo le indicazioni di legge, assumendo un potere sostitutivo dell’azienda che ha previsto l’espletamento del servizio di igiene urbana da parte degli operatori dell’azienda Modugno scrl, i quali sono stati remunerati direttamente dal Comune di Modugno.
Successivamente ci si è adoperati per la realizzazione di una gara ufficiosa per l’individuazione di un’azienda che avrebbe potuto sostituire, dal 1 gennaio 2015, la Modugno scrl per l’espletamento del servizio di igiene urbana, nel frattempo che venga aggiudicata la gara d’appalto in corso, relativa al territorio dell’Aro bari 2. Con l’azienda individuata è stato stipulato un accordo che farà risparmiare al Comune di Modugno circa 9.100 euro oltre alle spese di noleggio mezzi, per le quali l’azienda si è fatta carico di assunzione”.

A margine della seduta, durata poco più di un’ora, Anna Eracleo dell’Ugda ha espresso dubbi sulla voce di bilancio preventivo 2014-2016 del Comune di Modugno che prevede la realizzazione di un canile sanitario “con fondi di terzi”. Le associazioni che fanno parte della Consulta per l’Ambiente ribadiscono la loro contrarietà all’opzione del project financing, poiché si andrebbe ad affidare la gestione dei canili a privati limitando così il controllo da parte delle associazioni del settore.
L’Ufficio Ambiente ha già pronto un progetto di canile sanitario che dovrà essere migliorato e approvato, in modo che sia subito esecutivo qualora dovessero essere disponibili somme comunali o provenienti da bandi di finanziamento regionali. Attualmente il Comune di Modugno dispone di un posto di ricovero in canile sanitario presso una struttura di proprietà del Comune di Bitonto.

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