Semaforo non funzionante all’incrocio per Palombaio, De Palma: «E’ ora di intervenire»

Annarita Cariello
Il quadro di alimentazione del semaforo sulla sp 231

Appello dopo l'ennesimo incidente sulla provinciale 231, avvenuto sabato notte

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Ancora un incidente stradale sulle nostre strade, questa volta senza alcuna conseguenza per le persone a bordo. Sabato notte, intorno alle 2 circa, due auto si sarebbero scontrate, a causa del malfunzionamento del semaforo operante sul tratto di strada provinciale 231, all’altezza dell’incrocio con la strada provinciale 89 per Palombaio.

Riemerge dunque con più urgenza la necessità di provvedere al più presto ad una serie di interventi per migliorare la viabilità stradale del tratto in questione, da sempre bestia nera per gli autisti. La competenza, prima in capo alla Provincia di Bari, poi della Città metropolitana, pare che attulamente sia in mano all’amministrazione comunale. E non sono mancate, tra l’altro, su facebook, le lamentele dei residenti che invocano l’intervento del Comune “per evitare ulteriori sinistri. Un intervento che – auspicano i cittadini – non debba arrivare solo nel momento in cui avvenga una tragedia stradale”.

Già a novembre il consigliere comunale Gaetano De Palma (Pd) aveva scritto una nota al sindaco Michele Abbaticchio, al prefetto di Bari Antonio Nunziante, e al sindaco della Città metropolitana Antonio Decaro, per sollecitare l’attuazione di provvedimenti urgenti alla viabilità stradale. 

«Acclarata, infatti, la sopravvenuta impossibilità di dare seguito agli interventi previsti nell’ accordo di programma sottoscritto nel 2004 tra Comune di Bitonto e provincia di Bari, consistenti nell’adeguamento del sovrappasso esistente in corrispondenza della strada comunale via Megra e il collegamento con rampe alla S.P. 231 (ex S.S.98), nonché  l’ ammodernamento a quattro corsie del tratto della S.P. 231 dal ponte di Via Megra fino all’uscita di Bitonto Sud, per l’esistenza di vincoli di natura archeologica ed idrogeologica, interventi che avrebbero sicuramente migliorato le condizioni di sicurezza di tale tratto stradale», il consigliere del Pd chiedeva di ristabilire «le minime condizioni di sicurezza al fine di evitare il ripetersi di altri infausti accadimenti dovuti ad una serie di concause e criticità».

Condizioni di sicurezza che, consisterebbero, quantomeno, oltre all’ammodernamento dell’impianto semaforico “vetusto e spesso mal funzionante” nel «rifacimento del manto stradale con conglomerato bituminoso di tipo drenante, l’ammodernamento dell’impianto semaforico, il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, l’installazione di adeguata segnaletica luminosa che segnali la pericolosità dell’incrocio, la manutenzione delle isole di traffico in stato di assoluto degrado, un più efficiente sistema di canalizzazione del traffico in prossimità dell’intersezione stradale». Senza dimenticare la necessità «di più incisivi controlli da parte delle autorità competenti (Polizia Municipale di Bitonto e Polizia Stradale) al fine di reprimere eventuali inosservanze al c.d.s., in particolare il superamento dei limiti di velocità, e di valutare l’opportunità di installare rilevatori elettronici della velocità nel tratto in questione, nonché di dotare l’impianto semaforico di telecamera».

Richieste rimaste senza risposta, ma che ora sono più impellenti che mai.

Pare tuttavia che proprio in tarda mattinata la Polizia Municipale sia intervenuta per cercare di risolvere il problema. Già sabato i vigili urbani avevano analizzato il quadro di alimentazione dell’impianto semaforico, che risultava in corto circuito, forse per la presenza di acqua. Pare però che il quadro sia dfficile da ripristinare, perché totalmente bruciato. E non si esclude l’intervento volontario, frutto di atto vandalici.

 

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