Giornata Migrante e Rifugiato, gli eventi della diocesi Bari Bitonto

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Si terranno oggi a Bari a partire dalla messa delle 10.50 in Cattedrale, trasmessa in diretta su Rai1
Oggi la Chiesa celebra la 101esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, occasione per considerare un fenomeno che tocca tutto il nostro Paese e interpella la coscienza di tutti, credenti e non.
«La Chiesa senza frontiere, madre di tutti, diffonde nel mondo la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, secondo la quale nessuno va considerato inutile, fuori posto o da scartare. Se vive effettivamente la sua maternità, la comunità cristiana nutre, orienta e indica la strada, accompagna con pazienza, si fa vicina nella preghiera e nelle opere di misericordia». In occasione di questa Giornata mondiale, Papa Francesco chiede a tutti i cristiani di allargare le braccia per accogliere tutte le persone, senza distinzioni e senza confini e per annunciare a tutti che «Dio è amore» (1 Gv 4,8.16) e di guardare ai migranti come esseri umani con un volto, una storia, competenze professionali, risorse.
La sua sollecitudine, particolarmente verso i più vulnerabili ed emarginati, invita tutti a prendersi cura delle persone più fragili e a riconoscere il volto sofferente di Cristo soprattutto nelle vittime delle nuove forme di povertà e schiavitù. Missione della Chiesa, madre di tutti, è di amare Gesù Cristo, adorarlo e amarlo, particolarmente nei più poveri e abbandonati. Tra loro rientrano certamente i migranti e i rifugiati, i quali cercano di lasciarsi alle spalle dure condizioni di vita e pericoli di ogni sorta.
Anche la diocesi Bari Bitonto aderisce alla Giornata mondiale, con una serie di eventi di sensibilizzazione che si terranno oggi a Bari.
Si inizia alle 10.50 con la messa celebrata in Cattedrale dall’arcivescovo monsignor Francesco Cacucci e dai preti stranieri presenti in diocesi. La celebrazione, animata musicalmente dalle comunità di migranti, sarà trasmessa in diretta su Rai1.
Alle 13.30 si terrà il pranzo multietnico a cui seguirà nel pomeriggio un momento di festa. Alle 16 si terranno testimonianze sul tema dell’integrazione e della accoglienza. Alle 17.30 conclusione e invito a partecipare alla veglia ecumenica nella Basilica di San Nicola.
In questo momento storico in cui si stanno riacutizzando le tensioni tra Occidente e Oriente, con il motto “Chiesa senza frontiere, madre di tutti” si rilancia con forza il messaggio di una Chiesa che non si stanca di richiamare e incoraggiare alla convivenza tra i popoli, alla cooperazione internazionale, al dialogo interreligioso. I movimenti migratori suscitano diffidenze e ostilità anche nelle comunità ecclesiali, e obiettivo della Giornata di oggi è conoscere le storie di vita, di persecuzione o di miseria di migranti e rifugiati, in modo da superare sospetti e pregiudizi e assumere un atteggiamento di accoglienza e rispetto.
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