Coltello tra i denti, Silvana tira fuori il carattere a MasterChef

© Sky
La concorrente bitontina ritrova la grinta e manda tutti al tappeto nella prova finale
«Silvana, la casalinga di Bitonto, oggi ha dimostrato di avere più testa di tutti». Questo il commento del giudice Bastianich alla prova del Pressure Test, che ieri sera ha tenuto incollato al teleschermo il pubblico di MasterChef Italia 4.
Tra gli applausi dei colleghi aspiranti chef già “salvi”, affacciati alla balconata dello studio di Sky, la bionda Silvana in versione chignon ha dimostrato grinta e talento, cancellando l’immagine appannata della scorsa puntata. Il suo polpo con olive di Cerignola, menta e zucchine ha convinto la triade Barbieri-Cracco-Bastianich che l’ha decretato miglior piatto del Pressure Test, e ha restituito sicurezza alla nostra cuoca, ancora una volta number one con i piatti di pesce.
La puntata di ieri sera ha visto Silvana protagonista assoluta. Prima perplessa di fronte agli ingredienti sconosciuti della Mistery Box (sedano rapa e coscette di quaglia). Il solito Bastianich la provoca: «Non ci sono quaglie a Bitonto?». Lei si scioglie in lacrime e confessa: «Sto nel pallone». Poi è il giudice Bruno Barbieri a darle coraggio, suggerendole come sfilettare la sogliola.
Superato il primo scoglio, ecco l’Invention Test al cospetto di Matt Preston, giudice star di MasterChef Australia. La sfida è reinventare una ricetta della tradizione classica italiana che nulla a che fare con i sapori del mare di Puglia: ossobuco e risotto giallo. E qui Silvana “toppa” con una tagliata-ciabatta, ma per fortuna c’è chi fa peggio. Del suo piatto i giudici salvano solo la cipolla bianca di contorno, cotta al forno nel latte. Poi la sorpresa di un siparietto osé con Carlo Cracco, giocato sull’equivoco dell’aggettivo “grande”, che svela la passione nascosta di Silvana per il giudice tenebroso.
Ed è solo il prologo del capitolo “Passioni Nascoste”, che la vede protagonista insieme a Joe Bastianich.
«Hai passioni nascoste nella vita?».
«Le sto facendo uscire qui».
«Sei arrivata con una valigia di passioni nascoste e le hai liberate nella cucina di MasterChef. Può succedere di tutto, il delirio».
«Ho paura anche per me stessa».
«Io pure per te».
Dialogo condito di doppi sensi, sottolineati dal sottofondo musicale sexy.
Poi è di nuovo gara: in esterna a Mazara del Vallo, capitale siciliana della pesca. Uscito di scena nel frattempo tra le lacrime generali Fabiano, perdente all’Invention Test, gli aspiranti chef si sono ridotti a 14. Questa volta la prima squadra è la rossa, capitanata dall’amico Filippo che sceglie Silvana per ovvio calcolo, visto che il menu da servire ai pescatori del posto è a base di pesce: cous cous e gamberi rossi. Ma il “ciambotto” è in agguato: il capo brigata s’incaponisce per non diliscare il pesce ignorando i consigli della bitontina. Scaramucce. Risultato: rossi sconfitti e insurrezione contro Filippo. Senza peli sulla lingua il commento di Silvana: «Io sono buona e cara, ma se qualcuno cerca di mettermi i bastoni fra le ruote non ha capito nulla di me».
L’ira funesta della nostra aspirante MasterChef trova sfogo nella prova finale: la prima avvincente asta in cui accaparrarsi l’ingrediente preferito, da cucinare nel tempo residuo dei 60 minuti totali in portafoglio per ciascun concorrente. Silvana ne “spende” 20 per aggiudicarsi il polpo, e altri 15 per gli ingredienti complementari (olive di Cerignola, menta fresca e zucchine). Poi, in 25 minuti, prepara il suo capolavoro “Fra terra e mare”. Lucida e determinata sin dall’inizio dell’asta: «Ho già chiara in mente l’idea per dare la giusta morte a questo polpo». Il suo piatto viene giudicato il migliore. «Ho messo il coltello in mezzo ai denti e ho tirato fuori un po’ di caratterino», confessa Silvana alle telecamere. E rivolge un gestaccio a Filippo, che cucina una pessima trippa e rischia l'eliminazione insieme a Viola (ma è lei ad uscire).
Ora, testa alle prossime sfide, nella competizione a 13 che si consumerà ai fornelli di MasterChef Italia giovedì prossimo.
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