Caso Balzerani, Damascelli: «Rabbrividisco perché Bitonto ha ospitato l’assassina di un suo figlio»

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Duro post del capogruppo Fi
Sul caso Balzerani, il capogruppo di Forxza Italia in consiglio comunale, Domenico Damascelli, esprime il suo sdegno.
«Rabbrividisco al pensiero che Bitonto abbia accolto e ospitato l’assassina di un suo figlio.
Inorridisco perché nella città del 24enne Michele Tatulli, colei che l’8 gennaio 1980 ha impugnato un’arma da fuoco per trucidare, a freddo, il nostro valoroso agente di PS nell’adempimento del dovere, qualche giorno fa, è stata la protagonista di un evento pubblico per presentare un suo “libro” nel Torrione Comunale della nostra città.
Ci sono voluti 30 anni affinché il Comune di Bitonto onorasse finalmente, nell’anno 2010, la memoria del giovane bitontino con l’intitolazione di una strada e con una cerimonia solenne alla presenza di alte cariche dello Stato, dei vertici della Polizia, delle associazioni e di alcune scuole cittadine, per ricordare un nobile esempio di elette virtù civiche ed alto senso del dovere e trasmettere il significato del suo sacrificio alle future generazioni.
Oggi, ahimè, la memoria di Michele Tatulli, vittima di un premeditato agguato terroristico organizzato da un commando di brigate rosse, è stata offesa dalla presenza imbarazzante e inopportuna di chi aveva fatto parte di quel commando e aveva sparato a tra servitori del Paese, barbaramente assassinati (Michele Tatulli, Rocco Santoro e Antonio Cestari).
Il prossimo 8 gennaio, in occasione del 35° anniversario della loro morte, cancelliamo l’offesa subita rinnovando il ricordo del nostro concittadino con una vigorosa e sentita partecipazione della comunità bitontina.
Alla famiglia di Michele, a cui si devono almeno delle scuse solenni per l’increscioso e deplorevole accaduto, giunga il mio forte e grande abbraccio».
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