Imu terreni agricoli montani, le posizioni di Anci e Cia Puglia

La Redazione
Terreno agricolo

L'Associazione nazionale dei Comuni lancia chiama a raccolta i sindaci per l'annullamento dell'imposta. La Confederazione nazionale agricoltori confida nella revisione totale dei parametri di tassazione promessa dal Governo

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Cresce la protesta dei sindaci e delle comunità pugliesi in merito al pagamento dell’Imu sui terreni agricoli montani. L'Anci Puglia ha convocato per domani a Bari una riunione straordinaria del Comitato direttivo estesa a tutti i sindaci pugliesi, al fine di affrontare la questione e assumere una posizione forte e condivisa, tesa all’annullamento dell’imposta.

«Provvedimento inaccettabile, ingiusto e scorretto – ha dichiarato il presidente dell'Anci Puglia Luigi Perrone. «Una patrimoniale sui terreni agricoli uscita da un decreto pasticciato in fretta e furia dal Governo, senza alcun confronto con l’Anci, che fin dall’approvazione del DL 66/2014 ne aveva ribadito la gravità. Il provvedimento avrà impatto devastante sul settore agricolo, sui cittadini e sui bilanci dei Comuni, con i sindaci chiamati ancora una volta a fare gli esattori dello Stato. Il governo sicuramente adotterà il palliativo del rinvio termine versamenti, ma non basta, dobbiamo mobilitarci da subito per ottenere il definitivo annullamento del balzello».

Sulla questione interviene anche il vice presidente regionale della Cia Puglia Vito Nicola Scalera, che esprime invece soddisfazione per l'impegno concreto assunto dal Governo per una soppressione del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli ed una revisione sostanziale del decreto di riorganizzazione delle aree di esenzione dell'Imposta Municipale Unica. «Di questo va dato merito all'incisiva azione svolta dalla Cia – continua Vito Scalera – e dalle amministrazioni comunali che hanno condiviso le proposte della confederazione. Scalera esprime soddisfazione per l’azione parlamentare e per la disponibilità del Governo. E aggiunge: «È necessario  pervenire rapidamente alla conclusione di questa incresciosa situazione con la sospensione del pagamento previsto per il prossimo 16 dicembre e l’individuazione di un termine più congruo che consenta una revisione totale dei parametri di tassazione che non siano penalizzanti per gli agricoltori il cui terreno rappresenta un insostituibile fattore della produzione, in qualsiasi area collocato. La tutela del territorio deve essere salvaguardata e non lo si fa certo affossando chi, con duri sacrifici e amore per la terra, rappresenta la migliore arma di difesa contro l'incuria e il devastamento del territorio».

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