Emergenza alluvioni nelle frazioni, il Pd di Mariotto scrive ad Abbaticchio

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Il coordinamento del Partito Democratico sollecita il sindaco ad attuare interventi a difesa dell'abitato, messo a rischio in diverse occasioni nei mesi scorsi, a seguito di forti piogge
Il 25 giugno scorso, le forti piogge che si sono abbatutte su Mariotto hanno provocato numerosi danni, soprattutto in via dei Mille, dove il canale è straripato, rompendo gli argini e inondando anche le abitazioni circostanti. L’opera, costruita nei primi anni del Novecento per raccogliere le acque meteoriche, è una delle strutture fondamentali per la frazione, il cui intervento di ripristino e recupero, alle porte dell’inverno, non è più procrastinabile. Da queste premesse nasce la lettera che il coordinamento del Partito Democratico della sezione di Mariotto ha scritto al sindaco Michele Abbaticchio, per sollecitare l’attuazione di interventi già previsti (come la riqualificazione del canale, proposta dal sindaco nell’ambito del decreto “Sblocca Italia”) e la soluzione di problemi annosi come l’allagamento delle abitazioni in via Gentile, in caso di forti piogge.
«L’eccezionalità delle precipitazioni atmosferiche che, ormai periodicamente, interessano il nostro Paese e che non hanno mancato, anche ultimamente, di creare notevoli danni ad intere comunità, distruggendo infrastrutture e causando addirittura vittime, deve farci riflettere seriamente sulla indifferibilità della realizzazione degli interventi a difesa dell’abitato della frazione di Mariotto e dei suoi abitanti. Frazione che, negli ultimi anni, è stata oggetto in più occasioni, l’ultima a giugno scorso, di piogge a carattere alluvionale che hanno messo in luce tutta la fragilità del suo territorio, con il centro abitato che, di fatto, diviene il punto di raccolta delle acque provenienti dai terreni circostanti ed in particolare di quelli della fascia pre murgiana.
Proprio a giugno, solo grazie ad una attenta gestione dell’emergenza da parte dei soggetti a ciò deputati, si è evitato il peggio, ovvero che l’ingente quantità di acqua, sommergendo abitazioni e scantinati, mettesse a grave rischio l’incolumità dei residenti. Ciononostante, non è possibile limitarsi alla gestione, sia pur ottimale, delle emergenze, tirando un sospiro di sollievo quando il peggio è passato. Occorre, da subito, attuare tutti gli interventi possibili finalizzati alla difesa dell’abitato, a cominciare dalla realizzazione del progetto di recupero del canale di guardia (per il quale abbiamo apprezzato la scelta di candidatura per il piano nazionale cosiddetto “Sblocca Italia”), passando per il potenziamento dei sistemi di captazione delle acque meteoriche presenti lungo il perimetro di piazza Roma, e finendo col trovare una soluzione definitiva al problema degli allagamenti che interessa l’area compresa tra le vie Gentile e Cavour.
Pur comprendendo le difficoltà, non tanto nel reperimento dei fondi, quanto nelle scarse possibiltà di elusione dei vincoli imposti dal cosiddetto “patto di stabilità”, auspichiamo, tuttavia, che tali interventi possano trovare immediata realizzazione, anche attraverso il coinvolgimento e la corresponsabilizzazione di altri soggetti istituzionali responsabili della tutela e della salvaguardia del territorio e della realizzazione delle opere rigurdanti il riassetto idrogeologico, in primis la Regione Puglia».
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