Viaggiatori delle frazioni ammassati come sardine sui mezzi Asv

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Nelle ore di punta serve almeno un pullman in più, rivendicano gli utenti di Palombaio e Mariotto
Ammassati nell’autobus per poter andare a scuola e al lavoro. È l’annoso problema dei pendolari delle frazioni di Mariotto e Palombaio.
Specialmente nelle ore di punta per le corse scolastiche – alle 7.05, 7.20, 13.15 e 13.20 – gli utenti che viaggiano sui mezzi dell'Asv si ritrovano come vere e proprie sardine in scatola, contravvenendo anche ai limiti di sicurezza.
Seppure con due pullman per la mattina e due per il pomeriggio messi a disposizione dall’azienda dopo decenni di “battaglie”, gli abitanti delle frazioni si ritrovano puntualmente ogni anno a superare il limite massimo consentito di persone su ogni autobus.
Ma le lamentele non finiscono qui. Si aggiungono anche i costi lievitati di biglietti (ridotti) e abbonamenti, nonostante l’inefficienza del servizio, Se poi si pensa che la tratta Mariotto-Palombaio-Bitonto costa 1 euro, quando un biglietto per il treno Bitonto-Bari ne costa 1,40, si capiscono le ragioni di queste proteste che gli utenti stanno sollevando.
Per la verità, il problema esiste da sempre. Come ricordato dal professor Nicola Pice in un recente dibattito e documentato nell’archivio comunale, risale al 1916 la prima petizione dei palmaristi che non potevano usufruire dei posti a sedere nella “corriera postale” perché occupati dai mariottani. Chiedevano quindi: “Venga con ogni sollecitudine messo riparo e provveduto con equità nell’interesse degli abitanti delle due frazioni, suddividendo i posti disponibili in parti eguali tra le frazioni”.
Sono trascorsi quasi 100 anni e nulla è cambiato. Ma se vogliamo diventare una società più civile, è necessario partire dalle piccole cose, come questa: un trasporto pubblico dignitoso. Basterebbe riiservare alle corse di punta per le frazioni un pullman supplementare.
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