Comitati di quartiere, scaduta ieri la prima chiamata per costituire i gruppi promotori

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L'assessore Calò su fb: «E' un invito alla responsabilità di adoperarsi per i beni di tutti e a rimboccarsi le maniche, ognuno per quello che può e sa fare»
«Non è più il tempo di stare a guardare», scrive l’assessore al territorio e vicesindaco Rosa Calò, sulla sua pagina facebook. Un invito all’azione, il suo, che coincide con la prima scadenza per la formazione dei 16 comitati di quartiere a Bitonto e nelle frazioni.
Uno strumento innovativo di democrazia partecipata fortemente voluto dall’amministrazione Abbaticchio e dall’assessore al marketing territoriale Rino Mangini che, lo scorso 22 settembre, si è trasformato in un avviso pubblico rivolto ai residenti. Non sono mancati nemmeno momenti di confronto con la popolazione, grazie ai tre forum pubblici che si sono svolti l‘1, il 2 e il 4 ottobre rispettivamente a Mariotto, Palombaio e Bitonto, con esiti diversi. Se a Mariotto, infatti, la scarsa partecipazione dei residenti all’assemblea faceva già presagire un’altrettanto scarsa fiducia nel comitato di quartiere come strumento efficace di dialogo e collaborazione con l’amministrazione (sfiducia motivata, a detta dei presenti, già da precedenti episodi fallimentari sperimentati dalle associazioni locali), a Palombaio l’entusiasmo generale ha già dato i frutti sperati, Pare che siano già una sessantina i residenti che hanno inviato la loro candidatura per la costituzione del gruppo promotore che preluderà alla vera e propria formazione del comitato di quartiere. Ieri scadeva infatti il primo termine fissato per l’invio dei nominativi dei cittadini che, in seguito, saranno convocati dall’ufficio comunale preposto ad un incontro plenario, al fine di concordare le modalità di raccolta delle adesioni nella fase successiva.
A Bitonto, invece, situazione ancora incerta. A fronte di alcune perplessità soprattutto sulle modalità di utilizzo di questo strumento, forse troppo innovativo così come concepito, sono state manifestate anche molte attestazioni di fiducia da parte di chi, nei comitati di quartiere, ci crede, per risolvere i problemi della città insieme all’amministrazione comunale.
Per chi avesse perso l’occasione di cogliere il “treno dei comitati di quartiere”, è stata predisposta una seconda chiamata il 27 ottobre prossimo, per l’invio di candidature a far parte dei nascenti gruppi promotori. E in ogni caso, come lo stesso Mangini ha più volte precisato, gli inviti dell’amministrazione a collaborare nei comitati di quartiere verranno reiterati, ogni 4 mesi, con nuovi bandi pubblici.
Intanto, due giorni fa, la vicesindaco Calò ha voluto mandare un messaggio dalla sua pagina facebook, proprio a quei cittadini dubbiosi o sfiduciati, invitandoli a credere nei comitati di quartiere: «Cittadini e Territorio: dal 22 settembre scorso un Avviso Pubblico è partito sul sito comunale per chiamare i cittadini a mettersi in gioco per la costituzione dei Comitati di Quartiere. Quale occasione migliore per prendersi cura delle nostre strade, delle piazze, per prendere in carico i problemi e le esigenze delle persone e dei nostri luoghi di vita? E’ una chiamata alla responsabilità di adoperarsi per i beni di tutti e a rimboccarsi le maniche, ognuno per quello che può e sa fare. Non è più il tempo di stare a guardare. La parola democrazia suonerà diversamente se avremo vissuto la partecipazione, il confronto, l’ascolto, la critica costruttiva, il rispetto, il mettersi in discussione, il noi. Mettiamo in moto il nostro cuore, la nostra intelligenza e fantasia. Bitonto lo merita!»
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