E’ di Mariotto il campione italiano di tiro sportivo

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Michele Fiore si è classificato primo con i compagni di squadra della Tiro a Segno Bisceglie, e terzo nella gara individuale di arma semiautomatica 22RL
“Dottor Gun”, come lo conoscono tutti nell’ambiente, è di nuovo campione d’Italia di tiro rapido sportivo. Dopo la miriade di risultati ottenuti dall’inizio della sua carriera (vice campione italiano del tiro dinamico nel 2001, campione italiano categoria B classe standard nel 2009, campione regionale classe standard nel 2010, campione italiano a squadre nel 2013) Michele Fiore, mariottano doc che nella vita fa l’operaio, è tornato a vincere.
A Verona, infatti, nella tre giorni di gare per il campionato italiano di tiro rapido che si sono svolte il 19, 20 e 21 settembre scorsi, in compagnia della sezione biscegliese di Tiro a Sesgno Nazionale, Michele Fiore ha sbaragliato la concorrenza di circa 200 atleti provenienti da tutta Italia. Con la sua squadra, composta da Francesco Rana, Nicola Franco e Giulio Valente, ha conquistato il primo posto, piazzandosi poi sempre sul podio, come terzo classificato, nella gara individuale per la divisione arma semiautomatica 22RL.
D’altronde Michele ha da sempre coltivato la passione innata per le armi e per la meccanica ad esse applicata, tanto da voler diventare poliziotto. Svanito questo sogno di gioventù, nonostante il lavoro lo portasse in tutt’altra direzione, il giovane mariottano ha deciso di seguire la sua passione, trasformandola, pian piano, da hobby in vero e proprio sport agonistico. Avvicinatosi al tiro dinamico sportivo prima presso il campo di Bitonto, dopo aver preso il porto d’armi a Corato ed essersi esercitato con il tiro al volo, da un paio d’anni Michele Fiore è entrato a far parte della sezione biscegliese di TSN, disputando gare a livello regionale e nazionale e piazzandosi sempre nei primi posti.
Una passione, la sua, coltivata nei ritagli di tempo, soprattutto il sabato e la domenica, ma che si è tramutata in una grande abilità, grazie alla forza di volontà e al desiderio di cimentarsi con qualcosa di nuovo e completamente fuori dagli schemi degli sport più praticati. Il tiro rapido sportivo, infatti, rompe gli schemi del classico tiro accademico, il quale si concentra nell’esecuzione statica di una serie di colpi da tirare con la massima precisione, restando il più possibile concentrati nel ripetere in maniera assidua e pronta gli stessi gesti negli stessi tempi, tiro dopo tiro. Il TRS rappresenta il fratellastro del classico, andando ad accontentare una gamma vasta di tiratori: parliamo di un tiro in movimento, un tiro fisico, veloce e che richiede un maggiore acume e un estro strategico.
Abilità ed esercizio devono dunque accompagnarsi ad una grande precisione. Doti non da poco per chi, come Michele, ha dimostrato più volte di essere un campione in questo. Senza dimenticare un pizzico di follia, di chi sogna traguardi sempre più grandi all’orizzonte. Uno di questi, Dottor Gun ce l’ha ben in mente: diventare campione italiano assoluto. Noi glielo auguriamo, di cuore.
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