Natale a Mariotto, al via i lavori per la 26esima edizione

Annarita Cariello
I lavori alla capanna della natività

A guidare la laboriosa macchina organizzativa, come sempre, il centro polivalente "La Chimera"

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E’ da poco finito settembre, ma a Mariotto si sente già “aria di Natale”. Il merito, come avviene ormai da 26 anni, è del centro polivalente “La Chimera” e, principalmente, del suo veterano presidente Franco Altamura. L’anno scorso, ad ottobre, BitontoLive l’aveva intervistato (http://www.bitontolive.it/news/Attualit%C3%A0/252079/news.aspx) raccogliendo tutta l’amarezza di un uomo che, dopo aver dedicato 30 anni della propria vita alla realizzazione del presepe natalizio a Mariotto, doveva fare i conti con l’età che avanzava e la scarsità di collaboratori, soprattutto tra i più giovani della frazione. 

Ad un anno di distanza, e ad una settimana circa dall’avvio dei lavori di ristrutturazione delle capanne e della realizzazione di nuove strutture che abbelliranno il presepe 2014, lo ritroviamo, il presidente Altamura, più entusiasta e rinvigorito che mai.

«Ogni anno mi dico che sarà l’ultimo, ma poi sento dentro l’esigenza di darmi da fare per Mariotto e per questo presepe. Il Natale, da noi, è una trazione troppo forte, che ci ha inculcato padre Aldo Nespoli (sacerdote a Mariotto per 25 anni), a cui non riesco e non voglio rinunciare. Sono convinto che il presepe deve essere realizzato prima di tutto perché lo vogliamo noi, mariottani, e poi per gli altri», dice senza mezze misure Altamura. Che quest’anno, per i lavori di ristrutturazione della capanna centrale, destinata alla natività, e di quella per gli animali, si sta avvalendo di braccia giovani e forti. Pasquale e Luca, poco meno che ventenni, preferiscono infatti aiutare il presidente nella realizzazione del presepe, dandosi da fare e imparando mestieri nuovi, piuttosto che bighellonare senza meta o stazionare per ore davanti al bar. «Se ci fosse più collaborazione, potremmo fare molto di più. Il presepe in questi 25 anni è cambiato molte volte, perché ogni anno cerchiamo di dare delle novità ai visitatori ed incentivare a visitarlo, ma mi rendo conto che diventa sempre più difficile». La messe è tanta, insomma, ma gli operai sono pochi. La stessa “Chimera”, benché associazione attiva da molti anni, ad oggi conta appena tre memrbi, compreso il presidente, sintomo della malavoglia dei residenti di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

I fondi, poi, scarseggiano ogni anno. L’amministrazione comunale collabora a stento (il contributo per la realizzazione della scorsa edizione, benché concesso, non è ancora stato erogato) e le offerte donate dai visitatori, tra i 15 e i 20 mila ogni anno, non bastano per coprire tutte le spese. «Stiamo valutando l’idea di fissare un biglietto obbligatorio d’ingresso al presepe. Una cifra simbolica, di un euro, con cui potranno accedere all’area e ricevere, oltre al biglietto della lotteria a premi che organizziamo ogni anno, anche un piatto di prelibatezze locali, pettole e vino», ha spiegato Altamura.

Che continua: «L’anno scorso abbiamo venduto tra i 5000 e i 5500 biglietti e raccolto poco meno di 1.500 euro di offerte. Considerate che per ogni manifestazione natalizia, che dura un mese circa, dal 13 dicembre al 6 gennaio, spendiamo circa 7mila euro. Ciò che guadagnamo lo dividiamo in parti nette con la parrocchia, che ospita il presepe. L’edizione 2013 ci ha fruttato solo 500 euro che abbiamo donato alla Chiesa e 500 euro concessi dal Parco Alta Murgia, che abbiamo investito nel materiale occorrente per la riparazione delle capanne».

Davvero poco, se si considera l’impegno di mesi che c’è alle spalle, e il grande richiamo che il presepe natalizio di Mariotto ha a livello regionale. Le tradizioni, insomma, sono preziose e vanno difese, per poterle tramandare alle generazioni future, ma hanno un costo. Ed è il momento che ognuno dia il suo contributo, seppur minimo. Le cose conquistate a fatica vanno sostenute. E non solo a parole.

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