Festa patronale, Mariotto unita a Bitonto e Palombaio nel nome di Maria

© BitontoLive
Ieri, a sancire il "gemellaggio" sacro, i rappresentanti dei tre comitati feste patronali alla messa solenne nella Chiesa Maria Santissima Addolorata. Presenti anche le istituzioni
Può essere rappresentata sotto vesti diverse, chiamarsi di volta in volta Immacolta, Assunta o Odegitria, ma resta sempre la Madre per eccellenza. Parliamo di Maria che in questi giorni, come Santissima Addolorata, viene festeggiata a Mariotto, in occasione della festa patronale.
Una festa, quest’anno, che si sta dimostrando innovativa sotto molti aspetti, soprattutto per l’apertura dimostrata nei confronti delle altre comunità religiose. Non è stato un caso, infatti, che ieri sera a presiedere la messa solenne che sanciva la festa esterna della patrona, ci fosse il parroco della vicina Palombaio, padre Fulvio Procino. La “comunione” tra le parrocchie delle frazioni era già stata avviata nel corso dei festeggiamenti patronali a Palombaio, a cui il comitato feste e il parroco di Mariotto avevano partecipato con grande entusiasmo. Presenti anche diversi esponenti del comitato feste patronali di Bitonto, che hanno dimostrato la vicinanza alle frazioni, con la presenza ad entrambi i festeggiamenti.
Non sono mancate nemmeno le autorità invitate alla celebrazione solenne: il sindaco Michele Abbaticchio, il delegato sindaco Francesco Rutigliano e il consigliere comunale Gaetano De Palma.
Perché, come più volte nel corso dell’omelia ha ricordato Padre Fulvio, «Mariotto, Palombaio e Bitonto sono oggi unite nel nome di Maria, come figlie tutte uguali della stessa madre». Una madre che, benché Addolorata – ha precisato il parroco – non è il simbolo della disperazione o dell’arrendimento passivo al dolore, ma è l’immagine dell’accettazione e della comprensione di un mistero, quello della croce, fondamentale per la fede di ogni cristiano. Una madre che, ieri sera, all’interno della basilica della frazione, ha unito sotto il suo manto tutti i suoi fedeli, accorsi per festeggiare insieme la patrona per eccellenza. Anche i bambini, nel corso della mattinata, hanno avuto un momento tutto loro a confronto con Maria, con l’atto di affidamento alla Madonna e la benedizione per i più piccoli, impartita da don Emanuele Spano.
Il parroco di Mariotto, inoltre, ha voluto ringraziare la comunità religiosa di New York, fondata dai mariottani emigrati che, in occasione di questa festa patronale, hanno voluto donare a Mariotto il loro stendardo con l’immagine dell’Addolorata. Un “gemellaggio” che, sancito molti anni fa, è la dimostrazione del forte legame dei mariottani nel mondo, mantenuto vivo nel nome di Maria.
Dopo la messa, come da tradizione, l’effige della patrona ha varcato l’arco del tempio per andare incontro ai suoi fedeli, in processione per le vie del paese. Palpabile la commozione dei residenti alla vista della Patrona, innalzata da molti uomini della frazione, sulle note dell’Ave Maria di Schubert, magistralmente cantato dal vivo sul sagrato della Chiesa.
Alle 23, dopo il rientro dell’effige dell’Addolorata, spazio anche all’attesissimo spettacolo pirotecnico.
Oggi grande conclusione dei festeggiamenti patronali con la messa alle 19 in onore della Vergine Addolorata, di cui oggi ricorre la memoria liturgica. In serata l’esibizione live della “Grande Orchestra italian” del maestro Simone Mezzapesa, in piazza Roma.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare