Scandalo edilizia a Palo, parola all’ingegner Amendolara: «Nessun riscontro alle accuse»

Luciana Neglia
Gli uffici comunali di Palo del Colle

Notifica di proroga delle indagini preliminari per il consigliere Pdl, per l'ex vicesindaco Sivilli e per l'ingegner Scicutella. Sul caso è intervenuto anche Sel Palo

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Si è tornati a parlare ieri, a Palo del Colle, di presunto scandalo sull’edilizia. Nel registro degli indagati, per il reato di indebita induzione a dare o promettere utilità (ex corruzione), sono iscritti da mesi l’ingegner Antonio Amendolara, consigliere comunale del Pdl, già al centro di una complessa vicenda di incompatibilità tra ruolo politico e direzione Pue (http://www.bitontolive.it/news/Politica/295596/news.aspx), l’ex vicesindaco Francesco Sivilli (che si presentòi alle elezioni nella Lista Canonico e non Pdl), e il capo dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegner Vincenzo Scicutella.

I tre sarebbero al centro dell’indagine delle Fiamme Gialle, di cui Bitontolive aveva dato notizia già a dicembre scorso (http://www.bitontolive.it/news/Cronaca/257262/news.aspx – http://www.bitontolive.it/news/Cronaca/256748/news.aspx – http://www.bitontolive.it/news/Cronaca/256673/news.aspx).

Ma il provveddimento sarebbe stato notificato solo ad aprile scorso, come spiegato a BitontoLive dall’ingegner Antonio Amendolara: «Il 15 aprile 2014 ho ricevuto l’atto di notifica della proroga delle indagini di cui sono venuto a conoscenza solo in quella data. In pratica sono indagato perché due costruttori palesi – con un esposto alla Procura – denunciano di essere stati indotti da Sivilli e Scicutella a venire da me, ma io non ho avuto mai rapporti con loro“.

Secondo l’accusa infatti, Scicutella e Sivilli dettavano le richieste agli imprenditori edili, e imponevano Amendolara come direttore dei lavori.

«Fa specie – continua il consigliere Pdl – che non venga riportata la notizia che sia stato già firmato un decreto dal pubblico ministero di dissequestro parziale o totale, non so ancora con esattezza, degli atti verificati dalla GdF e che non hanno trovato riscontro alle accuse mosse dai due costruttori. Non capisco se si tratta di un accanimento verso di me o verso l’amministrazione…».

Amendolara poi conclude con la promessa di rendere pubblico il decreto.

Sulla questione è intervenuto il partito d’opposizione Sel Palo: «Non sappiamo se i fatti sottoposti ad indagine sono veri, tuttavia ci appaiono verosimili alla luce dei comportamenti fin qui adottati dall’amministrazione e dal consiglio comunale. Sel in questi anni ha issato la bandiera della legalità prima presentando al consiglio comunale le osservazioni con cui si evidenziava la non conformità del piano urbanistico attuativo 12+G* al PUG e dopo, quando l’amministrazione si è voltata dall’altra parte, abbiamo scritto l’esposto alla Procura della Repubblica evidenziando anche la non conformità del piano alle leggi regionali e nazionali. Il risultato è stato che la maggioranza del consiglio comunale ha sospeso i piani, che sono tutti a firma dell’Ingegnere Amendolara, che aveva solertemente approvato. L’amministrazione, minimizzando tutto, si è nascosta dietro un “vizio” di procedura, fino al punto di far finta di nulla di fronte al conflitto d’interessi del consigliere e progettista Amendolara. Conflitto d’interessi di cui si sospettava che fosse stato sollevato dal segretario generale a costo delle proprie dimissioni, e che è stato acclarato dal Ministero dell’Interno. La maggioranza all’ultimo consiglio comunale, convocato con la procedura dell’urgenza per legittimare la posizione di Amendolara, l’ha riconfermato nella carica di consigliere. Noi di Sel abbiamo però denunciato l’ennesima forzatura al prefetto, evidenziando che le dichiarazioni rese dal consigliere Amendolara non sono sufficienti e abbiamo chiesto l’intervento del prefetto affinché il Consiglio Comunale prendesse atto che il consigliere Amendolara non ha effettivamente risolto il proprio conflitto d’interesse».

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