Antenna in via Pannone, Forza Italia al sindaco: «Eviti l’obelisco della vergogna»

© BitontoLive.it (Viviana Minervini)
Damascelli e Rossiello incalzano l’amministrazione affinché si rinegozi l’installazione con la Tim
«Uno schiaffo estetico e non solo. Un obbrobrio». Non usano mezzi termini i consiglieri comunali di Forza Italia, Domenico Damascelli (capogruppo) e Carmela Rossiello, per definire la stazione radio base per telefonia cellulare che stanno innalzando sul sito di proprietà comunale della rotatoria di via Vincenzo Pannone.
Fu la giunta comunale – ricordano i consiglieri azzurri in una nota – il 14 gennaio scorso, ad approvare il progetto con tutti i suoi elaborati, dando dunque l’ok anche alle relazioni tecniche e alle tavole grafiche da cui si evince la reale dimensione dell’antenna, alta addirittura 30 metri, ritenendo tale struttura persino un miglioramento per la zona interessata, soltanto perché dal traliccio sarebbe stata erogata anche luce artificiale.
«Siamo all’assurdo. Non si è nemmeno pensato, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, di invitare la società privata di telefonia mobile ad elaborare un nuovo e diverso progetto, che non preveda costruzioni che arrechino grave danno al contesto cittadino. Peraltro, il vantaggio economico per le casse comunali sarebbe esiguo, di mille euro al mese per nove anni, rinnovabili ogni sei. Il nuovo impianto ha un evidente impatto visivo pessimo che, anche sul piano estetico, deturpa il paesaggio e rappresenta uno schiaffo sul piano estetico per la zona in cui sarà installata», osservano Damascelli e Rossiello.
«Tardivamente – aggiungono – si è attivato il sindaco, interpellando l’Arpa soltanto dopo la protesta dei cittadini, degli ambientalisti di Fare Verde, dei residenti del quartiere, degli architetti bitontini e del Comitato Zona Artigianale».
E, dunque, i due consiglieri di Forza Italia, tramite una interrogazione a risposta scritta, chiedono al governo cittadino «perché, prima di approvare il progetto esecutivo e definitivo, non siano stati valutati con attenzione tutti gli aspetti relativi all’edificazione di una struttura così inadatta e, pertanto, inopportuna per la sua conformazione e per il sito originariamente indicato».
E ancora «quali iniziative intenda intraprendere nell’immediato per evitare l’installazione di una struttura che deturperebbe il contesto urbano causando grave disagio alla popolazione. Se intenda invitare la società di telefonia mobile, che ha richiesto l’autorizzazione all’installazione degli impianti, a presentare un nuovo progetto che preveda strutture notevolmente ridimensionate rispetto a quelle indicate nel progetto esecutivo approvato dall’attuale Giunta, che danneggiano il decoro urbano».
E infine «se sia possibile vagliare, anche con l’ausilio degli organi tecnici, soluzioni alternative alla situazione attuale, al fine di evitare il montaggio di un grande traliccio in totale disarmonia agli ambienti urbani circostanti».
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