Corso di formazione professionale per operatore sociosanitario, domande entro il 29 agosto

La Redazione
Operatore sociosanitario

Organizzato dal Centro Studi Mecenate e finanziato dalla Regione Puglia. Diciotto i posti disponibili, per disoccupati e inoccupati

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Al via le domande di ammissione per il corso di formazione professionale per operatore sociosanitario al Centro Studi Mecenate. C’è tempo fino alle 13 del 29 agosto. I posti disponibili sono 18.

Il corso (P.O. Puglia FSE 2007/2013, Asse II «Occupabilità» – Avviso Pubblico n. 5/2012, Linea n. 1 «Percorsi formativi per il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.)», affidato dalla Regione Puglia con determinazione del dirigente del servizio Politiche per il lavoro n. 862 del 11/11/2013 (pubblicata sul Bur Puglia n. 149 del 14/11/2013), è rivolto a 18 disoccupati ed inoccupati in possesso del diploma di scuola dell’obbligo che al momento dell’iscrizione abbiano compiuto il 17esimo anno di età. La partecipazione è gratuita.

Dare delle risposte concrete a disoccupati e inoccupati attraverso la formazione di figure professionali ad alto indice di occupabilità, molto ricercate nel mercato del lavoro: nasce con questo obiettivo il corso per operatore sociosanitario, della durata di 1000 ore, organizzato dal Centro Studi Mecenate, associazione bitontina che da più di vent’anni opera nel settore della formazione professionale.

Dati alla mano, l’operatore sociosanitario rappresenterà la professione del futuro, per il mix di competenze sociali e sanitarie che lo rendono capace di rispondere adeguatamente ai bisogni legati sia all’invecchiamento della popolazione sia alla difficoltà delle famiglie di farsi carico di situazioni di disabilità psico fisica. La nascita di questo profilo può essere pensata come un’esigenza dei nostri tempi, come l’espressione ultima di tutta una serie di cambiamenti che hanno caratterizzato e caratterizzano la società in cui viviamo. Le conseguenze di questi mutamenti, così profondi, veloci e radicali, hanno toccato anche il modo di essere cittadini, lavoratori e in primis, persone. Il miglioramento delle condizioni di vita e di salute, ma anche l’invecchiamento della popolazione e l’espandersi di forme di disagio e di fragilità sociale, rendono indispensabile ripensare l’organizzazione sanitaria e socio sanitaria assistenziale, sia in termini di qualità che quantità dei servizi offerti, per promuovere la tutela della salute e del benessere sociale dei cittadini. Di pari passo, è andata sempre più maturando la consapevolezza di formare e inserire nuove figure che collaborino con le professioni sanitarie e sociali, rivedendo i modelli organizzativi e le competenze assistenziali. L’invecchiamento della popolazione, infatti, è un fenomeno sociale che sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti a livello mondiale ed in particolar modo nel contesto europeo. L’Italia non fa eccezione, tanto da far parlare di “società anziana”.

Di fronte a questo scenario, si intuisce bene come gli operatori sociosanitari rivestiranno, in un futuro non molto lontano, un ruolo centrale. L’attività degli oss ha come obiettivo prioritario il miglioramento del benessere e dello stato di salute dei pazienti o degli utenti, attraverso una serie di atti effettuati quotidianamente. Il loro compito è quello di occuparsi delle persone. La formazione e l’aggiornamento rappresentano, anche per gli operatori sociosanitari, un elemento cardine del sistema salute.

 

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