Sprechi Asl Bari, Controvento denuncia: «A Bitonto sporche perfino le ambulanze»

La Redazione
Ambulanza

L'associazione culturale cittadina punta il dito contro i responsabili del caos del servizio di emergenza sanitaria territoriale

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Sugli sprechi all’Asl Bari, ultimo ciclone mediatico che investe la sanità pugliese e barese in particolare, interviene con una nota molto dura l'associazione Controvento di Bitonto.
«Ci chiediamo – esordisce –  dove sono finiti 50 milioni di euro se non si è in grado di garantire un servizio minimo ai cittadini? Bastavano 500mila euro per costruire a Bitonto un grande punto di primo intervento ed invece i vertici della sanità pugliese non hanno mai pensato alle istanze di un paese con ormai settantamila abitanti e un bacino di utenza che arriva a superare i centomila, considerando i Comuni limitrofi.
É di qualche giorno fa la denuncia dell’Usppi Puglia, a seguito della segnalazione del personale infermieristico del Punto di Primo Intervento di Bitonto, con la quale il sindacato denunciava lo stato pietoso in cui versa il PPIT dell’Asl Bari (www.bitontolive.it/news/Attualità/318409/news.aspx).
Nella lettera di denuncia si faceva presente che «non ci sono ausiliari per la pulizia dei locali dello stesso  PPIT, in presenza di sangue, vomito e rot da smaltire che nell’emergenza vengono svolte dall’infermiere in turno; l’ambulanza del PPIT non viene pulita dagli ausiliari in quanto mancano; il turno degli infermieri inspiegabilmente da giugno non segue più la turnazione che prevede la doppia unità durante il turno diurno (8 – 20) ma da uno che solo in alcuni sporadici giorni viene raddoppiato creando forte disagio e incolumità psico – fisica degli infermieri. Le comunicazioni con la centrale operativa del 118 non sempre sono veloci e semplici perché, spesso, si legge nella denuncia, la linea telefonica è occupata. E non sono stati attivati i ponti radio che “renderebbero utilizzabili le radio trasmittenti a bordo dei mezzi d’emergenza e sarebbero necessari in caso di assenza di segnale per i cellulari o di linee occupate della centrale operativa».
Ma di tutte queste criticità, ovviamente a disagio dell’utenza locale, chi dovrà rispondere? Speriamo che qualcuno che in questi lunghi anni di mal gestione della sanità, ha goduto, ora come ora, con queste ennesime denunce da parte del personale sanitario, si senta stretto sempre più ad un angolo e che le autorità competenti, svolgano in pieno tutto quello che ci sarà da eseguire.
Perché nonostante le numerose denunce da parte del personale e dell’utenza – prosegue la nota dell’associazione Controvento – non sono mai stati presi provvedimenti seri ed efficaci?
Il Servizio di mergenza sanitaria 118 è stato sin dall’inizio un continuo disagio, prima per le convenzioni irregolari durante i bandi di gara, poi per la carenza di personale, successivamente per i pagamenti non effettuati nei tempi previsti e dovuti al personale dei mezzi (personale autista e soccorritore), successivamente per la documentazione che non era in regola di alcuni operatori e che invece alcune associazioni mascheravano. Insomma, un caos totale!

Ma perché non puntare su un servizio preciso e corretto nel suo funzionamento e nell’interesse di chi lo richiede per necessità? Perché? Speriamo e spero – conclude il responsabile dell'associazione Roberto Cardinale – che i cittadini non subiscano ancora».

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