Al via l’ordinanza contro le emissioni sonore. Da oggi Bitonto mette il “silenziatore”

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La vicesindaco Calò: «Passo avanti per dare maggiore civiltà alla nostra città, dove ognuno fa quello che vuole»
Presentata ieri mattina l’ordinanza sulle emissioni sonore, in vigore da oggi a fine settembre.
Nella Sala degli Specchi l'hanno illustrata la vicesindaco Rosa Calò, l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini e il tenente della polizia locale Gaetano Paciullo.
«Nasce dalla necessità di trovare un punto di incontro tra esigenze diverse, nasce dalla necessità di darsi delle regole e farsi rispettare e di rendere la nostra città vivibile. Un cammino verso la civiltà», ha esordito Calò.
In assenza di zonizzazione (la suddivisione del territorio in zone in cui si possono raggiungere determinati livelli di inquinamento acustico) il sindaco può intervenire con un ordinanza per regolamentare e dare misure di contenimento di emissioni nel corso di manifestazioni musicali. Per due mesi, da oggi sino alla fine di settembre, in via sperimentale si proverà a mettere insieme le esigenze di tutti i cittadini. Dai più giovani ai più anziani.
«L’ordinanza è molto chiara e semplice, i livelli di inquinamento acustico non dovranno superare gli 80 decibel nei giorni infrasettimanali (dal lunedì al giovedì, inclusa la domenica) fino alle 23, e potranno toccare la soglia di 100 decibel nei giorni festivi e prefestivi allungando la soglia oraria di un’ora. Fino alle 24. Tenendo conto del buon senso sia di chi fa musica sia di chi l’ascolta o è costretto ad ascoltarla», ha spiegato Mangini, dicendosi certo che l’ordinanza non andrà a penalizzare le attività e che la musica di sottofondo non sarà completamente debellata. L’importante è che non si superi il livello del quieto vivere esterno.
Per chi ne avrà bisogno, sarà prevista una modulistica da compilare, leggere e consegnare. Un formulario semplice in cui verranno indicati prima i dettagli anagrafici del richiedente e poi l’autorizzazione ufficiale allo svolgimento della manifestazione. Solo nel momento in cui l’evento vada ai limiti dell‘ordinanza, si potrà stipulare una deroga.
Il tenente Paciullo ha parlato di sanzioni, sottolineando come limite massimo di dieci giorni per presentare le istanze prima di ogni evento per una maggiore organizzazione dei servizi pubblici e privati. Ha inoltre parlato di cifre a carico dei trasgressori: 366,66 euro, con annessa e immediata sospensione dell’attività musicale.
«Passo avanti per dare maggiore civiltà alla nostra città, dove ognuno fa quello che vuole, rispetto all’interesse generale. Dovremmo andare verso una comunità dove tutti dobbiamo capire che tutti abbiamo gli stessi diritti», ha concluso Calò.
Per il momento si andrà avanti così, fino al prossimo incontro di bilancio di fine estate. Ma tutto lascia presagire nuove forme di cautela anti inquinamento acustico per il prossimo inverno.
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