La conferenza stampa con Dodi Battaglia “lancia” il Parco delle Arti

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Contenitori culturali in rete, aperti fino a notte nel weekend. Presentato anche il video promozionale realizzato da Marco Agostinacchio
Ieri sera la sala conferenze delle Officine Culturali (uno dei cinque contenitori culturali in rete nel Parco delle Arti) ha ospitato la conferenza stampa con Dodi Battaglia, pilastro dei Pooh, prima della sua esibizione in piazza Cavour con la coverband storica del suo gruppo, i Palasport.
Una "chiacchierata" per ripercorrere la carriera del chitarrista e cantante, che ha raccontato i suoi progetti per il futuro (un tour mondiale con la band per i 50 anni di carriera e un disco in uscita il prossimo gennaio con il chitarrista di fama mondiale Tommy Emmanuel). Battaglia ha anche sottolineato quanto sia diverso ormai fare musica al giorno d’oggi, in un’era bombardata dalla radio e dal commerciale. E ancora, ha parlato del suo rapporto con la nostra regione e con Bitonto: «La Puglia è una terra fantastica, è da qui che abbiamo cominciato la nostra carriera e dobbiamo molto al calore della sua gente e alla sua ospitalità». «Visitando un po’ Bitonto – ha dichiarato il musicista – ho scoperto cose che non avevo mai visto. Ho trovato una cittadina in cui tanto lavoro è stato fatto, ed altro ancora è da fare».
Una Bitonto che si apre anche all’arte, in ogni sua sfaccettatura, un’arte salvifica anche per i suoi cittadini. A questo punta il Parco delle Arti, presentato in un video realizzato da Marco Agostinacchio. Un progetto ambizioso che intende aprire al pubblico cinque contenitori culturali (Teatro Traetta, Biblioteca Rogadeo, Torrione Angioino, Museo Civico e Officine Culturali) durante le ore serali dei fine settimana, proponendo mostre, concerti, spettacoli ed ogni altro genere di attività culturale e d'intrattenimento. Un modo per riappropriarsi della città e soprattutto per "offrirla" ai turisti.
«Oggi abbiamo ascoltato in modo inconsapevole nelle parole di Dodi Battaglia, quello che vorremmo fare con i nostri contenitori culturali: dare loro la capacità di raccontare, oltre che raccogliere l’arte», ha esordito il sindaco Michele Abbaticchio. «Dodi è un alto rappresentante del patrimonio della musica italiana, musica che ha educato e formato tantissimi ragazzi. L’educazione dei minori deve passare soprattutto attraverso l’arte, togliendoli dalla strada. Lui è uno dei promoter della nostra terra, che ha voglia di riprendersi la propri storia», ha concluso il sindaco.
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