Vandali a parco Lenoci, Conte: «Palo ha bisogno di una società responsabile»

Luciana Neglia
Sopralluogo del sindaco Conte a parco Lenoci

L'area verde resta comunque aperta, ma sorvegliata da un agente di polizia municipale

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L’amministrazione di Palazzo San Domenico vuole dare un segnale forte. Risponde all’attacco vandalico messo a segno nella notte tra venerdì e sabato a parco Lenoci: in 24 ore la giostrina pericolante sarà smontata e il parco rimarrà aperto per consentire alle famiglie palesi di tornare a vivere il verde della zona. A sorvegliare l’area comunale, ci sarà un agente della polizia municipale.

«Il parco è un bene primario di tutti e deve essere difeso con i denti», ha commentato il sindaco Domenico Conte, annunciando la decisione presa dalla sua amministrazione. «Il problema su cui dobbiamo porre l’attenzione è quello che alcuni scalmanati credono di essere i padroni del parco».

L’altra notte, qualche teppista ha preso di mira la statua di don Tonino Bello, installata all’interno del giardino, demolendo parte della struttura. Danni anche alle giostrine, già devastate in un altro episodio del genere, denunciato sulle pagine di BitontoLive mesi fa, e non ancora rimesse a nuovo.

Nel pomeriggio di ieri, Conte si è recato personalmente sul luogo per valutare l’entità dei danni. BitontoLive, presente al sopralluogo, ha posto qualche domanda al sindaco per capire in che modo l’amministrazione intende intervenire:

Cinque mesi fa la nostra inchiesta sulle cattive condizioni di parco Lenoci. Poi la chiusura dell’area. Come mai allora la decisione di riaprirlo senza però effettuare una manutenzione?

«Crediamo che non sia giusto tenere chiuso il parco quindi avevamo pensato, in vista della bella stagione, di transennare solo l’area danneggiata per permette alle famiglie di poter passeggiare liberamente. Soluzione pensata anche assumendoci le responsabilità del caso e spinta anche dalla volontà di voler sollecitare l’ufficio tecnico a rimettere apposto questa giostrina».

Cosa intende fare dopo quest’ennesimo episodio di vandalismo?

«Innanzitutto elimineremo la costruzione del castello, che era già datata. Con l’aiuto di chi sta gestendo il parco rimetteremo apposto la scultura di Don Tonino Bello. Lasceremo comunque i cancelli del parco aperti, sotto sorveglianza però di un agente della polizia municipale».

I residenti della zona hanno sollecitato l’amministrazione a installare un impianto di videosorveglianza. E’ un progetto che intendete realizzare?

«Abbiamo già dei progetti di videosorveglianza, alcuni dei quali però sono stati bocciati a livello di finanziamento. Mi sono recato in Prefettura per chiedere se vi fosse la possibilità di ripresentare queste progettualità e probabilmente otterremo un finanziamento per la videosorveglianza. A prescindere da ciò, ritengo sia impossibile installare una telecamera per ogni zona del paese, e credo sia necessario ritornare ad educare nelle scuole e nelle parrocchie. Palo ha bisogno di una società responsabile».

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