Feste patronali, domani solenne celebrazione in piazza XXVI Maggio

La Redazione
L'effige dell'Immacolata

In ricordo del miracolo del 1734. Alle 10 processione della statua dell'Immacolata fino alla chiesa di Sant'Andrea

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E’ Festa. Tradizione, fede, colori, folklore, colori: tutto in 67 secondi: è la sintesi suggestiva dei festeggiamenti in onore della patrona di Bitonto, nel video (https://www.youtube.com/watch?v=lbGlYHnk0PA) realizzato da Marco Agostinacchio, per promuovere l’edizione 2014 delle Feste Patronali, dal 24 maggio al 3 giugno prossimi.

Intanto, domani la Festa entra nel vivo. Alle 6, in piazza XXVI Maggio, solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale dell’arcidiocesi Bari-Bitonto monsignor Mimì Ciavarella, in memoria dell’evento miracoloso dell’alba del 26 maggio 1734.

Alle 10, la sacra immagine dorata di Maria SS. Immacolata sarà trasfetia in processione dalla Basilica dei Santi Medici alla parrocchia di Sant’Andrea Apostolo. Nella stessa chiesa, alle 19, sarà celebrata la santa messa.

Settimana scorsa è stata inaugurata la sede del Comitato Confraternale Feste Patronali, all’info point “Vieni a Bitonto” vicino Porta Baresana. Uno spazio “prestato” dalla cooperativa sociale Ulixes. «Un ringraziamento particolare a quanti si sono impegnati e si impegneranno per far vivere a cittadini e turisti delle emozionanti giornate. In primis, il Comitato Feste Patronali con i suoi stoici componenti», ha commentato l’assessore al marketing territoriale Rino Mangini via facebook. «Per noi la Festa Patronale è un evento – nel senso autentico del termine – da eventus/evenire, venire fuori. La Festa Patronale è un evento della città e dei cittadini perché “viene fuori” dalla nostra storia comune, dalla nostra religiosità, dalla memoria tramandata di generazione in generazione, dal senso di pietas popolare che ha caratterizzato per secoli la fede dei semplici e degli umili… Un evento che mai come in questo particolare momento socio culturale in cui si intrecciano diverse “crisi”, rappresenta anche e soprattutto un evento che “guarda avanti”. Con la Festa Patronale ricordiamo un fatto storico e un fatto miracolistico… di questi fatti una frase/metafora in particolare ci invita a riflettere: la città di Bitonto appellata “pupilla degli occhi miei”».
E Mangini continua: «Crediamo si possa e si debba ripartire da questo. Considerare la nostra città e i suoi abitanti come pupilla dei nostri occhi… parte di noi, della nostra storia. una città che siamo pronti a tutelare, difendere, curare come fosse la nostra stessa casa. Se la Festa Patronale può contribuire alla ri-costruzione della comunità attorno ai suoi simboli identitari, al recupero del senso di comunità attorno al bene comune, ben venga la Festa!».

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