Presunta incompatibilità Amendolara, silenzi imbarazzanti in consiglio comunale a Palo

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Il capogruppo Pdl: «Datemi la possibilità di eliminare queste presunte cause di incompatibilità»
Silenzi imbarazzanti nella seduta consigliare di ieri a Palazzo San Domenico: al via ai lavori del presidente Nicola Cutrone, nessuna proposta di intervento sulla questione della presunta incompatibilità del consigliere Antonio Amendolara. Eppure, l’argomento aveva fatto discutere nei giorni scorsi. A rompere il ghiaccio, proprio il capogruppo Pdl, il quale ha invitato il consiglio a far chiarezza sulla questione.
«Il procedimento previsto dalla legge – spiega Cutrone – impone la discussione in aula, ed implica una decorrenza di 10 giorni per permettere al consigliere o all’amministratore di poter eliminare i casi di incompatibilità. Abbiamo quindi posto il punto, ma è un obbligo di legge fare chiarezza, e ciò non significa pregiudizio personale o scontro politico».
Gli fa eco il consigliere d’opposizione Emanuele Cassano: «Di questa vicenda non ne faremo un regolamento di conti per una battaglia politica, ma non possiamo neanche non considerare un parere giunto dal ministero degli Interni in risposta ad un’azione promossa proprio dal Comune. Ci saremmo aspettati, da chi rappresenta l’ente, delle delucidazioni e delle responsabilità sull’accaduto».
In aula anche l’ex segretario generale, Alfredo Mignozzi, colui che ha sollevato la presunta incompatibilità del consigliere Amendolara. Ma Mignozzi non proferisce parola.
Sul punto interviene dunque il sindaco Domenico Conte, che precisa: «Anche in altri casi, il segretario ha posto dei quesiti alla Regione Puglia senza che io ne fossi a conoscenza».
Delle cause e dei casi di incompatibilità non ci è dato sapere, però. Dal consiglio emergono comunque dei punti fissi, delle «certezze»: la risposta giunta dal Ministero non fa riferimento a casi specifici; non è mai stato stipulato un contratto di lavoro tra il comune e il consigliere, e l’incarico all’ ingegnere è pervenuto da un privato; il giorno dell’approvazione della delibera di adesione al Piano di progettazione da parte del Comune, Amendolara era assente. L’adesione è solo un atto di indirizzo che non è ancora stato trasformato.
Dunque, il consigliere è o no incompatibile? Il consiglio è unanime: ha bisogno di elementi per votare con scienza e coscienza, sentendosi in difficoltà nel dover “sentenziare” e mandare a casa, nel caso in cui le incompatibilità fossero riscontrate, un consigliere democraticamente eletto.
Quanto poi al ritiro del secondo punto all’ordine del giorno, di cui la nostra testata aveva dato notizia due giorni fa (http://www.bitontolive.it/news/Politica/284982/news.aspx), la minoranza solleva un’obiezione: «Come mai la stampa era già informata su un provvedimento a cui noi oggi siamo chiamati a votare?».
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