Gioco d’azzardo, dibattito organizzato dalla Fondazione Opera Santi Medici

La Redazione
Ludopatia

La data in programma è quella del 7 maggio, per studiare un'azione condivisa di sensibilizzazione e contrasto alla ludopatia

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La Fondazione Opera Santi Medici ha aderito alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” contro i rischi del gioco d’azzardo promossa da Acli, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fondazione Pime, Gruppo Abele, InterCear, Libera e Uisp.

L’universo di coloro che fanno ricorso a slot machines, alle scommesse e al gioco d’azzardo di natura diversa risulta composito e comprende giovani disoccupati, casalinghe, pensionati che sperano di trovare soluzioni ai problemi economici.

La Fondazione Opera Santi Medici intende coinvolgere le istituzioni locali, le forze dell’ordine, il mondo della cooperazione, il terzo settore e le parrocchie per aprire una riflessione su questo fenomeno e intraprendere “insieme” azioni di studio, sensibilizzazione e contrasto. Per questo propone un incontro per il prossimo 7 maggio alle 20, nella Sala Polifunzionale della Fondazione, in piazza Aurelio Marena 34.
La Fondazione condivide la proposta per una legge che regolamenti il gioco d’azzardo, che auspica possa trovare uno spazio di discussione in Parlamento. «Urgono interventi normativi che disciplinino con chiarezza la materia del gioco e della patologia che da questo può derivare; a tal proposito ci sembra interessante la proposta circa l’inserimento del gioco d’azzardo patologico all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza e la restituzione del potere decisionale alle comunità locali che sono espropriate di ogni funzione di governo», sostiene la Fondazione Opera Santi Medici. «L’offerta crescente di strumenti dedicati al gioco di azzardo, anche nel nostro territorio – continua – sta creando gravi problemi di ordine sociale, relazionale e sanitario. Non possiamo tacere che il business del gioco d’azzardo costituisce un interesse specifico di infiltrazione per la criminalità organizzata che ricicla denaro sporco. Sempre più significativo è il nesso causale tra gioco e indebitamento e quindi il ricorso a pratiche usuraie».
Gli interessati a partecipare al dibattito programmato per il 7 maggio possono contattare la Fondazione alll'indirizzo fondazione@santimedici.org.

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