“Mariotto Trash Festival… Aspettando il Comune”. Protesta civile contro l’inciviltà

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Iniziativa dell’associazione “MariottoLibera”, per stimolare la coscienza e la responsabilità dei cittadini e dell’amministrazione sul tema dei rifiuti
“MariottoLibera” proprio non ci sta a far finta di niente e ad aspettare ancora pazientemente un aiuto promesso dall’amministrazione comunale, che stenta ad arrivare. L’emergenza rifiuti dalle campagne della frazione, in cui è stata riscontrata anche una grande quantità di amianto, si sta spostando verso il centro del paese, coinvolgendo anche alcune delle zone più frequentate. L’associazione di promozione sociale di Mariotto ha deciso così di non nascondere la polvere sotto il tappeto, organizzando una “protesta civile contro l’inciviltà”, quella degli stessi cittadini poco virtuosi e quella dell’indifferenza delle istituzioni. Non è la prima volta, infatti, che i membri dell’associazione militante della frazione hanno chiesto alle istituzioni di intervenire, attraverso un dialogo proficuo e costante. La promessa fatta dall'amministrazione di Palazzo Gentile, posticipata da dicembre 2013 a marzo scorso, ad oggi non è stata ancora mantenuta. Nessuna pulizia è stata eseguita in paese e nelle campagne, che continuano a straripare di rifiuti di ogni tipo, con ovvie conseguenze a livello igienico sanitario.
“Mariotto Trash Festival.. Aspettando il Comune” – questo il titolo dell'iniziativa – ha l’obiettivo di pungolare le coscienze per prima dei cittadini, affinché comprendano i danni reali che con i loro comportamenti deplorevoli stanno causando alla frazione, e poi quelle dormienti degli amministratori.
Appuntamento, dunque, oggi alle 15 in piazza Roma. Si comincerà a ripulire il cimitero, una delle zone ricolme di rifiuti, perché, come ha spiegato il presidente di “MariottoLibera”, Angelo Pasculli, «nelle altre zone ci sono rifiuti più pericolosi, come l’amianto, e quindi vogliamo evitare qualsiasi tipo di rischio per chi vorrà dare una mano». Un messaggio chiaro, allora, alle istituzioni: «Vogliamo far arrivare all’amministrazione il senso di disagio che un’intera comunità prova nell’avere le proprie strade periferiche e non in queste condizioni. E’ vero che i rifiuti sono stati gettati dai mariottani, ma il Comune ora deve fare la sua parte: ripulire tutto e vigilare che questo fenomeno non si ripeta».
Un festival del trash, dunque, per ironizzare amaramente su quest'emergenza e mandare un chiaro segnale a chi deve e può fare qualcosa per garantire la vivibilità e il benessere dei suoi cittadini. «Potevamo piangerci addosso e non fare nulla. Abbiamo deciso di ironizzare, invece, su questa grave emergenza e cercare, ancora una volta, di far smuovere qualcosa. Speriamo di avere dei risultati, sia da parte della cittadinanza, che delle istituzioni», questo l’auspicio di Pasculli.
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