Alessio Rizzi fuori pericolo. Ma non sa ancora della morte del padre e del fratello

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Il bollettino medico riferisce che il ragazzo, giunto ieri all'ospedale di Bisceglie in gravi condizioni, si è ripreso grazie ad una terapia anitbiotica che ha scongiurato un'infezione incipiente
«Il ragazzo sta bene, è fuori pericolo e fra un paio di giorni potrebbe essere dimesso»: è l’ultimo bollettino medico del primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie, Tommaso Fontana, sulle condizioni di Alessio Rizzi. Il ragazzo, 22 anni, è sopravvissuto all’incidente sul lavoro costato la vita al fratello Vincenzo e al padre Nicola. Entrambi sono morti ieri mattina, proprio nel tentativo di salvare Alessio, che era caduto nel tombino di una cisterna di liquami dell'azienda ittica Di Dio, nella zona industriale di Molfetta.
«Le sue condizioni ieri erano critiche – ha spiegato Fontana – il suoi colorito non lasciava presagire nulla di buono, era terreo e i globuli bianchi stavano cominciando ad aumentare, evidentemente con l’approssimarsi di un’infezione». Il ragazzo è stato sottoposto ad una terapia antibiotica che ha impedito l’insorgere della febbre e di infezioni polmonari. Ora è in grado di parlare, ma non sa ancora della morte del padre e del fratello.
«Proprio per questo – ha concluso il medico – vista anche la delicatezza delle sue condizioni di ieri, ho vigilato perché non vi fosse alcuna invadenza esterna che potesse compromettere lo stato di salute del ragazzo. Sarà la sua famiglia, ora, sua madre, che valuteranno come comportarsi».
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