Sul Resto del Carlino la “cartolina” da Bitonto di Silvia Mezzanotte

La Redazione
Michele Abbaticchio e Silvia Mezzanotte

Il "diario" dell'artista, scritto subito dopo lo spettacolo che ha concluso "Opera prima" domenica sera al Traetta, è stato pubblicato ieri dal quotidiano nazionale

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Il Resto del Carlino di Modena ha pubblicato ieri il “diario” dell’esperienza bitontina di Silvia Mezzanotte, voce dei Matia Bazar. Una “cartolina” della nostra città che vede solo luci, con gli occhi di chi ne ha conosciuto e goduto solo la bellezza. Così, per una volta, il nome di Bitonto balza agli onori della cronaca nazionale non per la nera, ma per l’arte. Anche questo è marketing territoriale. E il sindaco Abbaticchio, condividendo il commento della cantante sulla sua pagina Facebook, commenta: «Raramente un artista di questo calibro ha descritto la nostra città su una testata giornalistica così importante. Confusi e onorati da Silvia Mezzanotte».

«Lunedi’. Le due del mattino. Sguardo fisso sul soffitto. Tra 4 ore mi dovrò alzare, ma l’adrenalina ha il sopravvento e di dormire non se ne parla. Ho ancora negli occhi il film di quanto accaduto ieri sera a Bitonto, in provincia di Bari, cittadina fatta di case bianche, strade lastricate di pietra lucida, archi, viuzze e piazzette e gli anziani seduti su seggioline di paglia a ridosso dell’uscio che chiacchierano fittamente in una lingua a me incomprensibile.

Un sindaco illuminato guida questa città. Divenuto suo malgrado personaggio pubblico, si sposta in bici con il suo basco vintage a proteggere i pensieri, fermandosi a parlare con chiunque gli chieda “giusto un minutino”. Schivo e riservato, tra le tante cose buone che fa privilegia la divulgazione dell’Arte in ogni sua forma, attraverso la promozione di musica, spettacoli, festival e aperture museali che stanno rivitalizzando la cultura della città. Bravo Michele. “Ce ne fossero”, aggiungo.

Dunque, una delle accademie di canto più prestigiose della città, guidata da Savino e Liliana, mi ha invitata a realizzare uno spettacolo musicale che gli stessi studenti del luogo avrebbero contribuito a creare e interpretato, dal titolo “Opera prima”. La gestazione, durata qualche mese, mi ha portato alla frequentazione degli autoctoni, in primis gli studenti, variegata composizione di cantanti non professionisti di ogni età, ognuno di loro spinto da una incontrollabile voglia di esprimere la sua emozione più intima attraverso il canto. Si sono lasciati condurre per mano, verso un palcoscenico vero, con un’orchestra vera, davanti ad un pubblico pagante, in un bellissimo teatro, il teatro Traetta, gioello della città. In loro ho visto inquietudini e paure, ma anche la voglia di confrontarsi con i propri limiti, e di superarli.
Mentre mi truccavo in camerino li sentivo cantare a squarciagola “Brivido caldo”, darsi suggerimenti gli uni con gli altri, sul trucco, l’acconciatura, gli abiti, gli accessori… tutti vestiti di nero con un dettaglio in rosso, il fil rouge che avrebbe fatto da tema conduttore, e che ci avrebbe fatti sentire tutti legati, pur nella nostra individualità. Una volta in scena eccoli, piccoli e grandi, vestiti di tutto punto, trasformare la paura in canto e condividerla, ed io dietro le quinte a soffrire e gioire per ogni nota, ad incoraggiare, calmare ,sorridere, sudare, abbracciare. Una esperienza che mi ha colmata di amore… legittimo dunque che in questo momento non faccia altro che proiettare questo film sul soffitto, risentire l’abbraccio dei ragazzi e l’applauso del teatro gremito di pubblico che generosamente ci ha ripagati di ogni fatica… pazienza se domani sarò un po’ rinco… non è tempo di dormire… è tempo di sognare».

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Commenti

  • raffaele (utente non verificato)

    Dispiace dovermi ricredere sulla professionalità e la competenza di Silvia Mezzanotte poichè è risaputo che l’accademia menzionata nell’articolo è diretta da persone che non hanno nè titoli di studio nè competenze in materia di canto e di musica. La cosa assurda è che alcuni nostri concittadini, compreso il Sig. Sindaco, fingono di non saperlo e sostengono questa organizzazione millantatrice spacciando le loro iniziative come se fossero seriamente “culturali” o “artistiche”. La verità è che molti allievi delusi, e i genitori degli stessi, sono fuggiti da questa accademia rivolgendosi a scuole più competenti, ma la cosa peggiore è che molti giovani ragazzi si sono demoralizzati, credendo di essere loro incapaci, abbandonando definitivamente il canto e la musica e prendendo altre strade. (continua)

  • raffaele (utente non verificato)

    Quindi le conseguenze di questa truffa autorizzata sono disastrose per il futuro artistico e culturale dei nostri ragazzi e per l’immagine del nostro paese. Per questo pregherei il Sig. Sindaco di fare attenzione ad essere seri e responsabili quando si parla di cultura perchè il futuro di un ragazzo è molto più importante di un bell’articolo sul giornale. Preciso che non sono un oppositore del Sig. Sindaco in quanto l’ho votato e condivido molte sue iniziative, e inoltre non ho alcun interesse personale e professionale a screditare l’accademia in questione. Sono solo a conoscenza personalmente delle vicende di questi sfortunati ragazzi e su richiesta, e con il loro consenso, potrei farne nomi e cognomi. (continua)

  • raffaele (utente non verificato)

    Sono sicuramente più consapevole di Silvia Mezzanotte che si è assicurata di tornare spesso nel nostro paese dietro lauti compensi per i quali è stata capace di non percepire la benchè minima stonatura di cosiddetti “cantanti” e di elogiare gli autori e la città che hanno consentito questo scempio… Adesso rimpiango ancora di più Antonella Ruggiero

  • francesco48 (utente non verificato)

    Non è mia intenzione fare polemica, ma vorrei ricordare al Sig Sindaco che a Bitonto abbiamo ospitato “veri” artisti di calibro internazionale in manifestazioni come Beat onto Jazz, e in altre iniziative che non sto qui ad elencare, i quali ci hanno veramente onorato della loro presenza, ma in quelle occasioni spesso il Sig.Sindaco non era neanche presente e non ha speso neanche una piccola parola per ringraziarli della loro presenza nella nostra città. Inoltre i compensi di questi illustri ma umili artisti sono stati sempre nettamente inferiori al cachet di una singola masterclass di questa Silvia Mezzanotte per la quale non comprendo la sua presenza ricorrente nella nostra città ma soprattutto gli elogi, il valore artistico e culturale rispetto ai grandi nomi della musica internazionale. E’ un atteggiamento che offende l’arte e la cultura da parte di chi sostiene di esserne divulgatore

  • lino m. (utente non verificato)

    Se quello che dice raffaele è reale, la cosa è veramente grave e noi concittadini dovremmo essere tutti indignati. Che si condividano o no certe iniziative, un’istituzione come il Sindaco deve assicurare la legalità a partire da coloro che operano nella nostra città in qualsiasi settore. Non è normale che si possa svolgere un’attività professionale senza un idoneo titolo di studio, qualunque essa sia. Non sono competente in materia legale e fiscale, per questo mi chiedevo se esistono degli organi preposti al controllo dei requisiti idonei allo svolgimento di certe attività professionali…

  • mik78 (utente non verificato)

    anch’io ho dei dubbi sulla competenza musicale di questa Silvia Mezzanotte, scambiare una banda da marcia funebre per una vera orchestra… forse dovrebbe ascoltare il M° Vito Clemente per capire la differenza 🙂

  • gTar8 (utente non verificato)

    ma lasciateli fare, sono solo dei provincialisti che se la cantano e se la suonano, contenti loro…