Piano Aro Bari 2, Insieme per Palo sottolinea i punti critici

Luciana Neglia
I contenitori per la raccolta differenziata

Il portavoce Tamma: «Il progetto è poco aderente alla realtà e irrealizzabile nei tempi di scadenza imposti dalla Regione Puglia»

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«Chiediamo all’amministrazione di non approvare il Piano Industriale Aro Bari 2 in quanto progetto poco aderente alla realtà e irrealizzabile nei tempi di scadenza imposti dalla Regione Puglia». Questa la richiesta formalizzata dal movimento civico politico “Insieme per Palo” che, dopo un’attenta analisi delle carte tecniche del progetto, ha evidenziato alcune criticità sull’applicazione del modello a tutti i comuni appartenenti all’Aro (ambito di raccolta ottimale dei rifiuti). Considerazioni e perplessità che il portavoce Raffaele Tamma e il segretario Paolo Bux hanno evidenziato anche a BitontoLive. «L’unico risultato evidente sarebbe il cospicuo innalzamento dei costi a carico dei cittadini, qualora gli obiettivi della raccolta differenziata non si dovessero realizzare, e la possibilità di incombere in un danno erariale»: così ha aperto il dibattito Tamma.

Carte alla mano, partiamo dall’analisi dei dati riferiti al comune di Palo del Colle per quanto concerne le quantità di rifiuti raccolti negli ultimi 6 anni: la raccolta differenziata, tra il 2008 e il 2013, ha toccato punte al di sopra delle 10mila tonnellate annue, ad eccezione dell’ultimo anno. «Il calo rilevato nel 2013 – spiega il portavoce – è giustificabile nella variabile della contingenza economica,  poiché con la crisi si abbassano anche i costi».

Dal rilevamento statistico elaborato dal movimento civico, inoltre, si evince che se si fosse raggiunto l’obiettivo previsto dal capitolato vigente del 60% di raccolta differenziata, i costi di gestione si sarebbero ridotti a 2 milioni e 400mila euro circa, per un costo di 26 centesimi per ogni chilo di rifiuto, a fronte invece dei 39 centesimi riportati dal Piano industriale Aro, “seppur nel contesto di un possibile miglioramento dei servizi”. A pagina 316 del documento tecnico, viene inoltre riportato un costo complessivo di gestione pari a 90 euro solo per la biostabilizzazione dei rifiuti «Invece degli 85 euro come spesa totale che ci venivano richiesti qualche anno fa», specifica “Insieme per Palo”.

Palesata l’utopia dei dati, Tamma è entrato poi nello specifico degli interventi che vedrebbero forti difficoltà nell’adozione del piano, costato ai comuni 26mila euro, avendo Palo un centro storico densissimo di popolazione: «Come ha evidenziato anche il sindaco Conte, gli ingegneri del Piano non hanno mai visitato il paese, non accorgendosi quindi dei marciapiedi troppo piccoli per ospitare tutti i sacchetti della differenziata». Tamma ha poi evidenziato altri problemi: la raccolta trisettimanale dell’umido (invece del servizio giornaliero previsto oggi dal capitolato); il rischio di un servizio itinerante e non una squadra di operatori fissi; tempi tecnici troppo lunghi, che lasciano prevedere l’impossibilità di espletare le pratiche entro il 30 giugno, data in cui è fissata la scadenza per la presentazione del Bando di acquisizione del gestore; previsione di sanzioni per gli utenti che commettono errori nella selezione dei rifiuti.
Su quest’ultimo punto, abbiamo chiesto delucidazioni. «Se la differenziata non sarà stata effettuata correttamente – ha spiegato il portavoce – l’utente, per non incombere nella sanzione, potrebbe cercare di evadere il controllo sulla sua raccolta, andando a gettare l’immondizia nelle nostre campagne». Deduzione – ci dicono – esaminata anche dal sindaco, il quale avrebbe preteso che il servizio di raccolta valesse su tutto il territorio, comprese le campagne.

Sulla questione e sull’ approvazione del Piano si discuterà domani in consiglio comunale. Intanto, prendiamo in prestito un passo da ”Le città invisibili” di Italo Calvino: “Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo[…] una valanga di scarpe spaiate, calendari d’anni trascorsi, fiori secchi sommergerà la città nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle città limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianerà la sordida catena montuosa, cancellerà ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Già dalle città vicine sono pronti coi rulli compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai”.

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