Il San Leucio si rimette a nuovo. Inaugurati campetto e sala teatrale

Danilo Cappiello
L'inaugurazione del campetto sportivo Giovanni Modugno

Seguire i ragazzi in un percorso di crescita e far mostrare loro il proprio talento: questi gli obiettivi degli animatori

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Non sarà stato il campo che tutti invidiano, di quelli in cui ognuno vorrebbe assolutamente giocare fino a quando la mamma ti chiama perché è ora di cena, ma per tutta la gente del San Leucio quel campo, per anni, è stato il “suo” campo. E non c’era Olimpico o San Siro che tenesse, perché per quei ragazzi, quel campo – che ha saputo essere polvere, fango, neve, sangue e pietrisco – è stato il luogo dove tutti hanno cominciato a calciare un pallone, a sognare, ma soprattutto a vivere.
Nella vita però arriva sempre il momento di cambiare qualcosa, di portarla al passo coi tempi. Così i ragazzi del San Leucio hanno preso per mano i loro desideri e li hanno consegnati nelle mani del loro parroco, don Francis Xavier Jagatha Papaiah, che non ha esitato un solo istante ad aprire il suo cuore e a far sì che il sogno diventasse realtà. E così finalmente, dopo l’ottimo lavoro svolto da don Francis, dalla Regione Puglia, dalla Pia Associazione “Santa Filomena”, e dalle famiglie Carelli e Ricci, i ragazzi del San Leucio potranno finalmente calcare con le loro scarpette non più solo polvere e pietre, ma l’erba sintetica del campetto dedicato al professor Giovanni Modugno.     

«Sono molto felice di essere qui oggi in questo prato verde che, come cantava Morandi, è un prato dove nascono speranze che si chiamano ragazzi. Tutti sapete che fino a qualche mese fa qui c’era solo polvere per terra, così spinto dalle richieste dei ragazzi mi sono subito mobilitato e ho cercato collaboratori capaci, e volenterosi di realizzare questo progetto. Una cosa molto importante che gli animatori devono fare è lavorare per e con i ragazzi. Un ringraziamento doveroso va anche al sindaco Michele Abbaticchio che ci ha assicurato il proprio sostegno e quello della giunta comunale. Spero che questo diventi un luogo dove ognuno possa trovare spazio per condividere i propri talenti», ha dichiarato don Francis. Si è soffermato poi su temtpi e costi per la realizzazione dell’impianto sportivo e per la ristrutturazione dell’oratorio dedicato alla maestra Teresa Stellacci.

Per quanto riguarda la realizzazione del campetto 5 e 5 in erbetta sintetica, i costi di realizzazione ammontano a 96mila euro, finanziati con diverse percentuali da Regione Puglia, Pia Associazione “Santa Filomena”, fondo parrocchiale e famiglia Carelli. L’approvazione del progetto risale all’anno 2006, e grazie all’impegno di Vito Palmieri si è riusciti a recuperare il finanziamento a suo tempo stanziato dalla Regione, pari a 32mila euro, con i quali si è potuto dare il via ai lavori di realizzazione dell’impianto sportivo. Lavori che sono partiti a settembre 2013 e che, tra entusiasmo e qualche difficoltà tecnica, hanno portato ad un ottimo risultato, non ancora definitivo però. Infatti ci sarà da effettuare un ultimo intervento per installare le reti protettive ai bordi del campo, per impedire al pallone di finire in strada. Questa spesa sarà sostenuta dalla famiglia Ricci, che si è offerta volontaria.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione della sala teatrale e oratoriale “Teresa Stellacci”, i costi di ristrutturazione ammontano a 5mila euro. La maggior parte delle spese sono state assorbite dall’acquisto di materiale hardware, attrezzatura per il suono e video proiettore, che serviranno a far ritornare quella sala un cineforum, com’era una volta. La sala è stata dedicata ala maestra Stellacci, per il suo lavoro e la sua dedizione messa a disposizione di tutti i parrocchiani di San Leucio, per tantissimi anni. A testimonianza di questo, la famiglia Stellacci si farà carico delle ultime spese di ristrutturazione.
Alla cerimonia d’inaugurazione, ieri sera, erano presenti anche l’arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci, il delegato del sindaco Vito Palmieri, il funzionario della Regione Puglia Mario Quaranta e Pasquale Carelli.
«L’amministrazione, per quanto riguarda questi lavori a San Leucio, ha dato il proprio contributo a partire dal 2007. Questo è un sogno che si avvera. Un ringraziamento speciale va fatto anche alla Curia, che negli anni è riuscita a mantenere inattaccata quest’area centrale», ha commentato Palmieri. 

«Sono molto orgoglioso del lavoro che è stato svolto, perché nonostante i molti anni passati, siamo riusciti a recuperare il finanziamento della Regione e siamo riusciti a farlo rivivere. Abbiamo investito per la comunità», ha sottolineato Quaranta.

Soddisfazione e orgoglio li ha espressi anche Carelli: «Fin da subito mi sono sentito coinvolto in quest’avventura. E’ un cammino, quello intrapreso, di grande progresso per la comunità e per la città. Tengo molto a dire che da domani tutte le attività ludiche si rinforzeranno. Voglio ringraziare l’ottima attività svolta dalla Pia Associazione “Santa Filomena”, che ha premesso grazie al suo contributo la realizzazione di tutto questo».
Don Francis, infine, ha fatto una riflessione su criminalità e povertà a Bitonto. Si è rivolto alle autorità affinché svolgano bene il proprio lavoro, e ai media perché mettano in risalto anche le buone notizie, come l’afflusso costante di turisti nel centro storico. E ha ricordato che la parrocchia di San Leucio, ogni martedì, distribuisce viveri alle persone più bisognose, che attualmente sono 50 famiglie.

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