Lo sport per integrare i disabili. Patto tra Comune, Comitato Paralimpico ed Elos

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Tutelare i ragazzi con disabilità facendoli uscire dall'isolamento: obiettivo numero uno del protocollo d'intesa sottoscritto ieri
Spesso argomento di discussione e divisione, la disabilità e l’integrazione dei disabili all’interno della società, magari passando attraverso lo sport, resta ancora un punto interrogativo da risolvere in maniera concreta. Un ruolo negativo lo giocano spesso le barriere mentali dei genitori, scettici nell’inserire i figli disabili in un contesto sportivo che li indirizzi nella maniera corretta a rapportarsi con gli altri ragazzi e che favorisca lo sviluppo delle loro attività motorie.
Con questo obiettivo è stato firmato ieri a Palazzo di Città un protocollo d’intesa fra il Comitato Italiano Paralimpico, l’associazione polisportiva disabili Elos e il Comune di Bitonto. Fine primario: collaborare per il supporto, l’incremento e la crescita del Centro di Avviamento Sportivo Casp a Bitonto, in modo da favorire la costruzione di un processo educativo in tutti i soggetti affetti da forme di disabilità, e di un percorso formativo per la crescita di nuovi giovani talenti.
Alla base di tutto ci sarà il lavoro affidato a 5 giovani laureati bitontini che fanno parte della Lim (Laureati in Movimento). Saranno loro a seguire i ragazzi disabili sin dai primi passi, indipendentemente dalla loro condizione di partenza. Un altro punto fondamentale del protocollo è l’impegno da parte di Comune, Comitato regionale Puglia Cip e associazione sportiva disabili Elos nell’attuazione di un progetto che vada a definire tutte le pratiche necessarie per formare il personale che sarà coinvolto nell’iniziativa. Il Comune di Bitonto, inoltre, dovrà garantire l’utilizzo e l’idoneità degli impianti sportivi che verranno messi a disposizione per il percorso da svolgere con i ragazzi affetti da disabilità psichica, fisica e sensoriale.
La partenza del progetto è prevista per maggio prossimo. I firmatari del protocollo si sono impegnati a reperire le risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie. Alla firma del protocollo sono intervenuti il sindaco Michele Abbaticchio, il direttore del Casp Vito Sasanelli, il presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico Giuseppe Pinto e l’assessore allo sport Domenico Nacci.
«Quest’anno verrò inaugurato il nuovo campo da basket alla scuola Rutigliano. In seguito verrà inaugurato il nuovo campo di San Leucio e sarà effettuato il restauro anche per il campetto di via Togliatti», ha annunciato il sindaco.
Entusiasmo per l’avventura intrapresa e per i risultati conseguiti, l’ha espressa il direttore del Casp Vito Sasanelli: «Sapevamo che stavamo facendo un ottimo lavoro. Il nostro obiettivo è quello di portare più ragazzi possibile all’interno del Casp. Qui si occuperanno di loro 5 giovani laureati tutti bitontini, che li seguiranno nella fase di crescita. Le attività già ora sono iniziate ma ufficialmente partiranno tutte da maggio. Verranno praticati sport come atletica, basking, sitting volley e calcio a 5. Mi rende molto orgoglioso potervi dire che attualmente seguiamo 110 ragazzi affetti da disabilità. Tutte le nostre attività partono dalla scuola dell’infanzia fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado. Uno dei nostri obiettivi è che da maggio le attività non si svolgano solo in mattinata, ma anche nel pomeriggio. Ogni ragazzo disabile avrà accanto a sé un altro ragazzo non affetto da disabilità, al fine di favorire l’integrazione dei soggetti disabili». Sasanelli ha anche annunciato che «all’interno della struttura Nicola Rossiello verrà creata una stanza che sarà operativa al massimo, da dedicare a questi ragazzi. Il nostro percorso però non riguarda solamente i ragazzi disabili, infatti abbiamo avuto modo di seguire anche alcuni alunni dalla terza alla quinta elementare, guidandoli in un percorso rivolto all’attenzione dell’obesità». E ha concluso: «Non è prevista alcuna quota d’iscrizione. Vi do appuntamento per il 7 giugno all’associazione Santi Medici, per la Giornata Paralimpica».
Il presidente della polisportiva Elos nel suo breve intervento ha mostrato la sua soddisfazione: «Abbiamo avuto l’onore di poter cominciare questa nuova avventura, benché difficile, in questo nuovo centro. Sono sicuro che i ragazzi del Lim la porteranno avanti nella maniera più giusta e concreta».
Di uguaglianza, barriere mentali e del ruolo dell’Elos, ha parlato il presidente del Cip Puglia Giuseppe Pinto: «Noi disabili non siamo assolutamente meno fortunati degli altri. La Elos Bitonto dev’essere vista come garante per le attività sportive dei disabili. Una barriera che occorre abbattere e in fretta è quella mentale dei genitori. Molto importante sarà anche la realizzazione di uno sportello informativo, in modo da far arrivare a tutti le notizie di cui hanno bisogno».
A conclusione dell’incontro, l’assessore Nacci ha ribadito il suo concetto di sport, visto non come semplice attività fisica da praticare nel tempo libero, ma anche come «attività che tutti devono praticare e che permette di portare tutti allo stesso livello».
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