Tares, riduzioni per esercizi commerciali senza videogiochi e portatori di handicap

La Redazione
Bollettino Tares

Dopo la revisione del regolamento comunale, il termine per le domande di agevolazioni slitta al 10 marzo

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Il consiglio comunale, nella seduta del 7 febbraio 2014, ha discusso l’interpretazione autentica di alcuni punti del Regolamento Tares, approvato il 29 novembre 2013.
In seguito a quanto deliberato dal consiglio comunale, sono state introdotte integrazioni e sostituzioni nei seguenti punti del Regolamento:
Art. 27. AGEVOLAZIONI
Riduzione del 30% per i pubblici esercizi che optano per la non presenza dei videogiochi. Le richieste relative potranno essere presentate entro il prossimo 10 marzo.
Riduzione del 20% per soggetti in situazioni di handicap, con carattere di permanenza e con invalidità al 100% con accompagnamento e con reddito Isee relativo all’anno precedente inferiore o uguale a 7.500 euro.
Art. 36. RISCOSSIONE
Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell'invito di pagamento è notificato, anche a mezzo raccomandata A.R. e a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all'anno per il quale il tributo è dovuto, avviso di accertamento per omesso o insufficiente versamento. L'avviso indica le somme da versare in unica rata entro 60 giorni dalla ricezione, con addebito delle spese di notifica, e contiene l'avvertenza che, in caso di inadempimento, si applicherà la sanzione per omesso pagamento di cui all'articolo 35, comma 1, oltre agli interessi di mora, e si procederà alla riscossione coattiva con aggravio delle spese di riscossione.
Art. 37 INTERESSI
Gli interessi di mora, di rateazione e di rimborso sono computati nella misura del vigente tasso di interesse incrementato di 0,5 punti percentuali, così come disciplinato nel Regolamento generale delle Entrate del Comune di Bitonto.
Nella stessa seduta del 7 febbraio scorso, il Consiglio comunale ha stabilito che l’interpretazione dell’art. 17, comma 4, “Occupanti le utenze domestiche” («Le pertinenze o altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se condotte da persona fisica priva nel Comune di Bitonto di utenze abitative. In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche. È sempre fatta salva la destinazione d’uso effettiva dei locali, purchè debitamente accertata») coincide con quanto riportato nelle note all’art. 17 del Prototipo “Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (tares)” pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia (www.finanze.gov.it), assunto come modello dal Settore Finanziario nella predisposizione del Regolamento Tares («Il quarto comma è diretto a disciplinare la tipologia residuale costituita dai luoghi di deposito non pertinenziali ad abitazioni, di cui viene fornita la definizione, stabilendo che in tal caso il numero degli occupanti è posto uguale a uno»).

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