Guasto all’autobus, passeggeri abbandonati in stazione per oltre due ore

La Redazione
L'autobus guasto e

Odissea, domenica pomeriggio, per una decina di passeggeri che da Bitonto avrebbero dovuto raggiungere Barletta. Il guasto alle porte del mezzo avrebbe indotto l’autista a cancellare la corsa

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Domenica da dimenticare, quella che hanno vissuto i dieci passeggeri lasciati a terra da un autobus guasto delle Ferrovie del Nord Barese. Il mezzo, che avrebbe dovuto condurre i passeggeri da Bitonto a Barletta, effettuando tutte le fermate intermedie, di domenica svolge un servizio sostitutivo o integrativo dei treni, a causa del numero ridotto degli utenti, rispetto ai giorni feriali.
L’autobus, però, che sarebbe dovuto partire dalla stazione centrale di Bitonto alle 13,45, ha manifestato dei problemi. L’autista, dopo un’attenta analisi del mezzo, coadiuvato da alcuni passeggeri, si è reso conto che il problema era rappresentato dalle porte d’accesso al mezzo. Mancava, infatti, un pezzo necessario per consentire la chiusura delle porte. Impossibile, quindi, partire, a detta dell’autista che, dopo essersi consultato con il suo capoarea, ha annunciato ai passeggeri che la corsa delle 13,45 sarebbe stata cancellata. Inutili le proteste degli utenti, che rivendicavano un servizio sostitutivo, a causa delle numerose esigenze. Tra le fermate comprese nella corsa, infatti, c’era anche la sosta nei pressi dell’aeroporto, e non partire avrebbe significato per i passeggeri perdere il volo. Senza considerare i numerosi passeggeri che attendevano l’autobus nelle altre stazioni previste dal percorso: Sovereto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria e Barletta. Anche per loro, i disagi sono stati considerevoli, tenendo conto del fatto che, essendo domenica, non erano disponibili altri mezzi pubblici.
Alla richiesta dei passeggeri di trovare un autobus alternativo, sempre nel parco mezzi delle Ferrovie del Nord Barese, l’autista avrebbe risposto con un secco no, nonostante un altro pullman della stessa azienda, giunto intorno alle 14,30, sia rimasto fermo, con l’autista a bordo, fino alle 15,25, ovvero fino alla corsa successiva.
Immaginabile e comprensibile, quindi, il nervosismo dei passeggeri che sono stati costretti a rimanere per oltre due ore in stazione, senza poter usufruire del mezzo, che pure era presente, per tornare a casa o per raggiungere la destinazione prevista.
“Quello che più ci ha fatto arrabbiare – ha spiegato uno dei passeggeri coinvolti nella disavventura domenicale – è stata la presenza di quell’autobus fermo in stazione, che magari avrebbe potuto condurci, non dico fino a Barletta, ma almeno nell’area più vicina in cui poter prendere un treno o un altro mezzo. Ci siamo sentiti abbandonati”.

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