Piano Sociale Bitonto-Palo: confronto su disabilità e integrazione socio-sanitaria

Luciana Neglia
Il prospetto della copertura finanziaria del Piano

L'osservazione dell'assessore bitontino al Welfare, Scauro: “Sono pochi gli utenti che fanno domanda per usufruire dei servizi. Come mai?”

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Secondo incontro, giovedì pomeriggio a Bitonto nella Sala degli Specchi del Palazzo di Città, per programmare il Piano Sociale di Zona 2014-2016 nell’ambito territoriale Bitonto-Palo del Colle. Dopo quello iniziale, incentrato sull’area dell’infanzia e sulla povertà, tenutosi il 14 gennaio al Comune di Palo, il secondo tavolo tecnico ufficiale, sempre presieduto dal neo dirigente del Sesto Settore del Comune di Bitonto, Andrea Foti, ha affrontato i problemi della disabilità e dell’integrazione socio-sanitaria, mediante la previsione di SAD (Servizi di Assistenza Domiciliare) e ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), e il potenziamento dei centri diurni per gli anziani secondo l’art. 60, terzo obiettivo, previsto dalla Regione Puglia.

A cavallo tra le due sessioni ufficiali, le associazioni hanno chiesto la convocazione fuori programma di un’ulteriore giornata di discussione, dibattito che si è tenuto il 15 gennaio scorso e che ha permesso di delineare le politiche ad hoc per il supporto agli anziani.

Per tutti gli interventi in progetto, il Piano Sociale di Zona può contare sullo stanziamento di un milione di euro: 275mila euro circa sono stati disposti dal Fondo Nazionale Politiche Sociali, 189mila euro dal Fondo Globale Socio Assistenziale 2013, 400mila euro dal Comune di Bitonto e 200mila dal Comune di Palo.

Durante il dibattito, l’assessore al Walfare e all’Integrazione socio-sanitaria del Comune di Bitonto, Francesco Scauro, ha catalizzato l’attenzione sulla scarsa risposta dell’utenza: “Impieghiamo tante risorse ma vediamo pochi risultati. Lo scorso anno – ha spiegato – abbiamo investito 2 milioni di euro per le politiche sociali, però solo pochi utenti, rispetto agli aventi diritto, hanno fatto domanda per usufruire di questi servizi. Per esempio per il SAD abbiamo potuto accettare solo 67 casi sui 140 disponibili, e per l’ADI 5 casi su 70, per il territorio di Bitonto e di Palo. Quali possono essere le cause?”. La risposta è giunta dalla platea, che ha evidenziato il problema della disinformazione e della difficoltà a cooperare.

Tutte le iniziative e i piani di intervento discussi e approvati saranno raccolti all’adunanza plenaria in programma lunedì 20 gennaio, alle 16, nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città. Sarà un momento decisivo di analisi e di sintesi.

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Commenti

  • GAETANO FIORE (utente non verificato)

    sono poche le persone che fanno richiesta ben sapendo che alla fine chi li avra sono sempre i soliti noti famiglie che risultano nulla facenti dissocupati e poi girano in paese con suv bmw mercedes e altro ache serve far domanda allora?