Due furti di olive sventati in 24 ore dalle guardie della Vigile Rurale

La Redazione
Il furgone sequestrato dalla polizia

Ieri mattina è intervenuta la polizia, che ha fermato tre africani residenti ad Andria. Venerdì mattina sorpresi altri neri, sfuggiti ai carabinieri

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Due furti di olive scoperti e sventati in 24 ore, nelle campagne di Bitonto, ad opera delle guardie campestri del consorzio La Vigile Rurale.
L’ultimo, ieri mattina: due sudanesi ed un eritreo, con regolare permesso di soggiorno e residenti ad Andria, sono stati denunciati in stato di libertà. Sorpresi dalle guardie campestri in un fondo sulla via per Giovinazzo, in contrada Guglia, sono stati fermati dagli uomini di una volante del Commissariato di Polizia di Bitonto, subito intervenuti sul posto dopo l’allerta dei vigili rurali.
I tre africani avevano già rubato un quintale e mezzo di olive, restituite al proprietario. In un fondo di contrada Pere Rosse nei pressi della Poligonale, alle spalle di quello dov’è stato commesso il furto, era parcheggiato un furgone Ducato Maxi, sequestrato dalla polizia insieme agli attrezzi rinvenuti sul campo: rastrelli, conche e sacchi.
Erano neri anche i ladri di olive che venerdì mattina, intorno alle 11, sono stati sorpresi da un’altra pattuglia della Vigile Rurale in contrada Marescia, mentre scuotevano con bastoni le cime degli olivi, per prelevare i frutti più pregiati. Questa volta, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Bitonto, chiamati dalle guardia campestri. I ladri sono riusciti a dileguarsi a piedi tra le campagne, ma l'intervento delle forze dell’ordine ha impedito loro di portar via ben 20 quintali di olive, anch’esse restituite al proprietario, il quale lamenta tuttavia il danneggiamento delle piante.

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Commenti

  • occhio a come scrivete (utente non verificato)

    si parla tanto di razzismo… ma secondo me se scrivete di colore anzichè neri (nonostante so che si puo utilizzare) forse sarebbe meglio.

  • f. f. (utente non verificato)

    Quando questi ladri finiscono il lavoro, chiaramente li devono vendere, e dove vanno secondo Voi, da altrettanti frantoiani disonesti che acquistano il rubato a prezzi stracciati, altrimenti nn saprebbero a chi portarli, in quanto dovrebbero lasciare le generalità e la provenienza, e questo nn ci sta’. Quindi morale della favola, bisogna che auto civette delle Forze dell’Ordine, facciano continui sopralluoghi nelle primissime ore, nel primo pomeriggio e appena calano le ombre, xchè state tranquilli che questi furfanti vanno sempre da questi ” Sigg.ri Frantoiani” che si stanno facendo d’oro con i furti d’olive.