Furgone bianco che “importuna” i minori: giallo risolto

La Redazione
Un furgone del modello "incriminato"

Intercettato e bloccato ieri dalla polizia municipale il Ford Transit segnalato da alcuni genitori preoccupati. A bordo due bulgari del Circo Arbell, in questi giorni a Bitonto

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Si risolve positivamente il giallo del furgone bianco che importuna i minori. Un’operazione del locale Comando di Polizia locale, coordinata dal tenente Gaetano Paciullo con il supporto del maresciallo Luigi Santoruvo, ha consentito nella giornata di ieri di risolvere il mistero del Ford Transit bianco, al bordo del quale, secondo alcune segnalazioni, persone ignote avrebbero avvicinato e importunato minori in varie zone della città, anche nelle vicinanze di scuole e parrocchie.

Una pattuglia dei vigili urbani, dopo aver intercettato per le vie del centro cittadino il mezzo segnalato, l’ha seguito sino alla stazione centrale, dove, con l’ausilio di altre due pattuglie giunte sul posto, ha bloccato e identificato i due occupanti, verificando che si trattava di due bulgari del Circo Arbell, impegnato in questi giorni in città, addetti alla pubblicità mobile.

Soddisfatto dell’esito della vicenda e dell’impegno delle Forze dell’Ordine il sindaco Michele Abbaticchio, in apprensione per la misteriosa vicenda: “Esprimo, a nome dell’Amministrazione e di tutta la città, un sincero ringraziamento ai Vigili urbani che nella mattinata di ieri hanno condotto l’operazione di polizia con discrezione e professionalità, chiarendo un mistero, che sfruttando il potente effetto moltiplicatore dei social network aveva gettato nel panico la nostra comunità. Un ringraziamento che estendo anche alle altre Forze dell’ordine che hanno fornito un contributo operativo e investigativo importante anche in questa occasione”.

“La vicenda del furgone bianco – aggiunge il sindaco – dimostra la grande sensibilità delle nostre famiglie per il tema della sicurezza dei propri figli e, più in generale, della città. Una sensibilità che reputo un segnale fortemente positivo, perché rappresenta la base culturale sulla quale fondare il nostro impegno comune per cercare di arginare la prepotenza di quella minoranza di persone che minano nel quotidiano la sicurezza di una città che, se non trovasse la forza di reagire compatta, rischierebbe di trasformarsi in un deserto dormitorio, cancellando le straordinarie qualità che storicamente la inseriscono di diritto tra le città artistiche e turistiche più importanti della nostra regione”.

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Commenti

  • anonimo bitontina dok (utente non verificato)

    scusate ma se quando e successo questo episodio alle 2 bimbe del circo nn si vedeva nemmeno l’ombra ma fatemi il favore di darvi ancora da fare visto cke nn si parlava solo del furgone bianco ma ancke di altre macckine

  • Anonimo Anonimo (utente non verificato)

    è una bufala? e come mai si è presentato lo stesso fatto in Sardegna e Sicilia?..i bufali, come spesso succede, sono proprio coloro che stanno (almeno loro credono) sopra di noi. (marescialli, tenenti, ecc..)

  • anonimus . (utente non verificato)

    Ma siamo sicuri che il Ford trandit fermato e’ quello in questione? Ma siamo sicuri che se fossero stati veramente loro avevano cattive intenzioni? Che nel paese abbiamo bisogno di più sicurezza questo e’ ineccepibile, ma ora che non si faccia una statua d’oro ai vigili urbani che mi viene da ridere

  • Nicola L. (utente non verificato)

    Va be, han capito chi sono … ma il reato han provato a commetterlo o no? Gli è stato notificato qualcosa o no?

  • tuono blu (utente non verificato)

    Anonimi! , mi chiedo che motivo c’è di alimentare il pandemonio che già nei giorni scorsi ha terrorizzato i genitori di tutta la nostra cittadinanza. E’ stato appurato che la notizia è INFONDATA, frutto di un eccessivo allarmismo !

  • Andreino0000000004 agente (utente non verificato)

    Per fortuna di noi Bitontini i pubblici ufficiali si sono degnati di provare a cercare questi importunatori. Perchè non si poteva più continuare cosi.comunque Bitonto prima ed soprattutto ora è uno schifo