Assalto dei “forconi” anche a Bitonto

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In realtà pare che si tratti di gruppi studenteschi che hanno invitato i negozianti, in maniera pacifica,a partecipare alla protesta chiudendo i negozi
La protesta nazionale arriva puntuale, come si poteva prevedere, anche a Bitonto. Stamattina alle 7 diversi gruppi di manifestanti si sono riuniti in varie zone della città, tra cui piazza Cavour, piazza Moro e lungo Corso Vittorio Emanuele. Tra di loro ci sono moltissimi ragazzi e molti coloro che hanno approfittato della manifestazione per “marinare” la scuola. Ma il timore è che tra di loro si siano infiltrati anche diversi criminali noti alle forze dell’ordine.
Dalle prime ricostruzione pareva che la protesta avesse assunto i caratteri della violenza, ma in realtà il dirigente del Commissariato della Polizia, dottor Giorgia Oliva, ha tenuto a precisare che i manifestanti non hanno agito con alcun atto di violenza o minaccia, ma hanno solo invitato i negozianti a non aprire i negozi, in segno di partecipazione alla protesta. Ovviamente, gli stessi commercianti, pur solidarizzando con il movimento, gestito principalmente da gruppi studenteschi, anche per ragioni economiche hanno preferito continuare a svolgere la loro attività lavorativa.
Ma sono molti, invece, i negozianti che stamattina, subdorando la situazione di forte tensione che avrebbe animato la città, hanno preferito tenere le saracinesche dei locali abbassate.
Commenti
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Pur di non perdere occasione per NON studiare……..ma per favore…..i studenti che facciano i studenti e pensino a studiare piuttosto che far sprecare ulteriore risorse, a danno dei propri genitori ! Lasciate che i protagonisti di questa protesta siano coloro vivono sulla propria pelle questo momento poco roseo!
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devi evidentemente essere uno di quelli che a suo tempo protestava e non frequentava la scuola….. GLI studenti. Ripeti 100 volte
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il gruppo degli studenti… FORCONI??? kur s kieum filon a la scoul…….
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caro vito parisi (scrivo in minuscolo il tuo nome volutamente……), voglio precisare che non ho mai marinato la scuola per rispetto nei confronti dei miei genitori poichè consapevole che sostenevano un enorme sforzo economico affinchè potessi avere un titolo, nè tanto meno per motivi come nel caso dei forconi . Ricordo che lo “sciopero” è un diritto di cui possono avvalersi solo i lavoratori e non gli studenti. Purtroppo, si cerca sempre l’occasione giusta per evadere dai propri doveri, oppure devo pensare che fai parte anche tu di quella fascia sociale che s’infiltra in queste manifestazioni giacchè non trova collocazione nella società? (redazione per favore non cestinate questo commento per la seconda volta)







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